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Se il cliente non vuole farsi guidare, bisogna lasciarlo andare finché non sarà pronto
Oggi voglio parlarvi di quando il rapporto tra cliente e consulente diventa vincente: tutto parte dal conoscersi, davvero.
Come nel golf, anche nel management l’errore non è una sconfitta, ma un punto di ripartenza per migliorarsi e raggiungere l’eccellenza.
Inseguire il guadagno veloce è un errore: non esistono colpi di fortuna duraturi, solo investimenti pianificati, tempo e pazienza.
Le emozioni, sia nelle crisi sia nei momenti di euforia, sono il principale pericolo quando investiamo.
Il nostro alleato invisibile: il tempo, la chiave che trasforma costanza e pazienza in valore reale per i nostri investimenti.
Un cliente voleva vendere tutto durante la crisi Covid. Con calma e fiducia, abbiamo trasformato la paura in una lezione di valore.
Oggi parliamo di chi gestisce e di chi guida: perché la vera differenza non sta nei numeri, ma nella capacità di conoscere, capire e accompagnare davvero il proprio cliente.
Quando la paura conta più dei numeri: nei momenti di crisi, il vero consulente guida il cliente con ascolto ed equilibrio, riportandolo alla razionalità.
Nel Private Banking la vera eleganza è la discrezione: chi ha davvero valore non ha bisogno di dimostrarlo, lo comunica con il proprio comportamento.
Nel Private Banking non tutto va condiviso. Mostrare risultati o clienti non dimostra valore: la vera forza è nella discrezione.
Nel private banking la discrezione è un pilastro fondamentale: significa eleganza, coerenza e rispetto, qualità che oggi più che mai determinano il vero successo professionale.