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Il PAC: un metodo intelligente per costruire patrimonio nel tempo

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Ciao sono Ottavio, Ottavio Corali, oggi voglio parlarvi del PAC, un metodo intelligente per costruire un patrimonio nel tempo.
Sono particolarmente affezionato al PAC perché mi ricorda quando ero piccolo la cassettina della banca dove mia madre mi costringeva a mettere le monete che magari a 7, 8, 9, 10 anni ci guadagnavamo con Don Alcide e Don Domenico ai funerali anche, ci dava qualche moneta perché avevamo fatto il chierichetto. E mia madre mi diceva li metti lì così li ritroverai nel tempo.
E aveva ragione.
E quindi ho cominciato con il mio primo PAC nel 1980, quando ho cominciato a lavorare e questo consulente della Fideuram, amico di mia sorella, mi motivò a cominciare a risparmiare dei soldi in questa strana roba che erano i fondi comuni di investimento. Poi qualche anno dopo mi motivò ad intraprendere questa attività e il PAC era il cavallo di battaglia, motivare le persone a entrare con uno strumento di investimento nuovo per i tempi, in questi mercati azionari, in queste nuove forme di investimento e soprattutto si parlava di costruire un patrimonio nel tempo.
Costruire un patrimonio nel tempo, detta così è facile, ma significa decidere quanto voglio accantonare, mantenere fede alla propria promessa fatta a se stessi con disciplina. E ci sono dei grandi vantaggi. È una strategia innanzitutto, il PAC, piano di accumulazione capitali, non è un prodotto.
La base: Esiodo, un paio di migliaia di anni fa, anche di più, se aggiungi poco al poco e lo fai costantemente, il poco diventerà molto, facile. Facile da dire e da realizzare un pochettino più complesso perché serve quella famosa disciplina.
Parlavamo di strategia, è una strategia comportamentale.
Evitiamo innanzitutto di farci guidare dall’emotività, dai mercati che scendono e che salgono, la nostra pancia si agita e spesso poi la pancia va al cervello e il cervello ci fa fare delle cose brutte che sono quelle di vendere, magari un buon investimento. E se però seguiamo un metodo preciso, strutturato, organizzato, evitiamo e battiamo il primo pericolo di distruzione del rendimento, della performance di un patrimonio, che è l'emotività. Perché l'emotività ha un costo, ha un costo pesante.

Porto un esempio. Prendiamo periodo 2013, gennaio 2013, dicembre 2022. Dieci anni e vi cito questi dati perché se andate su qualsiasi chat gpt o ricerca su google, sono i dati.
10.000 dollari investiti sullo Standard & Poor’s 500, quindi l'indice che raggruppa le 500 più importanti aziende degli Stati Uniti, ho mantenuto i miei 10.000 euro per dieci anni, fermi, senza toccarli, nonostante il mercato abbia fatto più più, meno meno, fermi. I dieci mila dollari sono diventati 64.800, bellissimo risultato. Magari invece in questi dieci anni mi sono fatto prendere un po' dall’emotività e dall'emozione, ho venduto qualcosa, ho venduto, sono rientrato.
Dieci giorni, dieci giorni in dieci anni di aver perso i dieci giorni migliori di mercato e succedono sempre quando ci sono le crisi più importanti, questi rimbalzi, i miei 65.000 64.800 dollari diventano 29.800. I 20 giorni migliori persi in questi dieci anni portano a 17.000 euro il mio capitale, i famosi 10.000, quindi il costo dell’emotività è facilmente misurabile. 65.000 dollari se sono stato fermo, 30.000 se ho perso dieci giorni migliori, 17.000 se ho perso i 20 giorni migliori. Il PAC serve proprio a questo, darsi un obiettivo e prima di tutto il vantaggio più importante è il risparmio.
Decido di accantonare mensilmente una cifra per un dato periodo e quello voglio fare. Il primo vantaggio è che mi ritrovo quel capitale e ci sarà anche un premio alla disciplina che adesso misuriamo.

Decido di investire, ve lo porto come esempio, sulle mele.
Decido di comprare 120 mele. 120 mele per 30.000 euro. Facciamo che ce li ho, così ritorno all'esempio dei dieci anni sullo Standard & Poor’s 500, 30.000 euro, ho le mie 120 mele, per dieci anni devo star fermo.
Ho deciso che le tengo dieci anni, dieci anni sto fermo. Stringo lo stomaco nei momenti di mercato negativo. Stringo lo stomaco anche, impongo di star fermo quando il mercato è molto positivo perché magari sto guadagnando tanto e vendo, poi vendo e non so che cosa compro ma vendo.
Oppure che è il vero scopo del PAC: non ho un soldo. Com'ero ragazzo nel 1980, comincio a risparmiare. Voglio creare il capitale, voglio comprare 120 mele in dieci anni, una mela al mese, al costo di 250 euro, 3.000 euro all'anno è un esempio, quindi comprerò la mia mela a 250 euro, poi magari il mercato sale, compro un'altra mela, 300 euro, poi il mercato crolla, un'altra mela, 100 euro, ma la compro perché poi le mele risaliranno di prezzo, ho dieci anni davanti e intanto qua si fa già una prima forma di costo medio.

Ho comprato la prima mela a 250, poi a 300, poi a 100, avrò tre mele al costo di 650 euro. Il mercato non cresce, aspetta che però io continuo a investire, altre tre mele a 100 euro e quindi avrò investito 950 euro e scopro però che ho sei mele e quindi sono già sceso sotto il primo prezzo. E lì è il gioco del costo medio perché poi il mercato riprenderà e lì ci sarà il premio alla disciplina, ma il primo premio è che se sarò costante, se avrò la forza di essere organizzato, io tra dieci anni ho le mie 120 mele che non avevo e mi sono organizzato per averle lì, era come la famosa cassettina della banca dove mettevo i soldini, le 50 lire, le 100 lire, le 500 lire, mi ricordo anche con le caravelle di Colombo. Le 50 lire eran meglio perché magari andavamo a giocare a flipper mentre andavamo a casa.
Il premio per la disciplina, quindi ok, ho 120 mele, ho investito 30 mila euro ma mi hanno reso qualcosa, ok, stiamo più bassi come tasso, come rendimento medio annuo composto, come ipotesi rispetto alle serie storiche dei tanti tanti anni precedenti, voglio stare ancora più prudenziale, ipotizzo un 5% medio annuo composto, gli interessi sugli interessi banalmente detti, 5%, dieci anni i miei 30 mila euro diventano 38 mila e 800, mi sono preso gli appunti, ma basta andare su chat GPT e vi fa tutte le ipotesi del mondo, se ho tempo e ho spostato il mio arco temporale a 15 anni, i miei 45 mila euro a quel punto diventeranno 66 mila e 800, 20 anni i miei 60 mila euro diventano 102 mila e 700, col mestiere che faccio ovviamente i miei figli hanno i PAC fin dalla nascita, ho un nipote che si chiama Riccardo che ha cinque anni, il suo PAC ce l'ha perché è la forma migliore, uno, per accantonare e costruire un patrimonio, due, anche per chi ha già un patrimonio, di entrare un passo alla volta nei mercati azionari, perché i mercati azionari è verissimo che nei dieci anni e più non hanno mai perso, anzi hanno performato molto molto bene, ma è anche vero che sono mercati, pertanto hanno degli alti e dei bassi e magari ancora dei bassi, poi degli alti e ci sta che l'emotività ci prenda la mano, siamo esseri umani.
Ecco perché il PAC è la miglior forma di costruzione di un patrimonio o di entrata nei mercati azionari perché battono il nemico numero uno per il nostro patrimonio, l'emotività.

Il PAC: costruire un patrimonio nel tempo con metodo e disciplina

Il PAC – Piano di Accumulo del Capitale è una strategia di investimento che permette di costruire un patrimonio nel tempo in modo graduale e disciplinato.

Non è un prodotto finanziario, ma un metodo che aiuta a investire con costanza, riducendo l’impatto delle emozioni e delle oscillazioni dei mercati.

L’idea alla base è semplice: investire una somma fissa a intervalli regolari, indipendentemente dall’andamento dei mercati. In questo modo si evita di cercare il “momento giusto” per entrare e si costruisce valore nel lungo periodo.

Uno dei principali vantaggi del PAC è proprio la gestione dell’emotività, spesso il vero ostacolo per chi investe. Nei momenti di forte volatilità, infatti, è facile prendere decisioni impulsive che possono compromettere i risultati.

Con il PAC si applica invece un approccio disciplinato e automatico, che permette di mediare i prezzi di acquisto nel tempo e sfruttare la crescita dei mercati nel lungo periodo.
È una strategia semplice ma potente: costruire poco alla volta per ottenere molto nel tempo.