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Le qualità che rendono un manager davvero tale

Leadership

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Ciao, sono Ottavio, Ottavio Corali. Oggi voglio parlarvi delle qualità che rendono un manager davvero tale.
Vi leggo qualche riga, così non mi invento nulla. Il manager di rete diventa davvero efficace solo facendo bene il proprio lavoro. Il team lo segue e lo rispetta se è solido e competente, ma anche se sa realizzare la promessa di un futuro migliore, che è il percorso, ne abbiamo già parlato da A e B, se sono stato in grado di renderti chiaro come potevamo raggiungere un obiettivo inimmaginabile, ti ho detto il come, mi hai seguito e ce l'abbiamo fatta.
La mia autorevolezza, fatta anche e costruita sull'esempio e l'efficacia, davvero li divento tale. Lui ci mette passione, non è una roba da poco, autorevolezza e visione e in cambio riceve fiducia e impegno. E' quello che chiedo sempre io ai miei colleghi nel momento in cui faccio il famoso progetto da A e B, se lo condividiamo, se discutiamo di tutto, se ognuno mi porta il proprio parere e usciamo con un progetto, poi ci si sta fino in fondo. Dico sempre a loro usando una metafora militare, amo molto l'impostazione militare per la disciplina che deve essere alla base del raggiungere ogni percorso, il rispetto reciproco, forma e valore.
Dico sempre che io ci sto a fare il comandante che per primo esce dalla trincea, però ho bisogno che gli altri mi vengano dietro se eravamo d'accordo di sferrare l'attacco, perché sennò mi fanno fuori dopo tre metri, sono da solo, quindi è bellissimo quando si creano queste dinamiche. Così i consulenti gli daranno il massimo alzando la propria asticella personale in un processo di arricchimento reciproco, reciprocità, sempre ci deve essere un perché no siamo anche uomini d'affari è sostanzialmente un interesse reciproco. La generosità è una dote forse inaspettata, non la considerano in tanti, ma necessaria a un buon manager. La generosità non è solo di denaro, metto un soldo in più, no la generosità è anche il proprio tempo, lo spendersi, esserci anche quando non ne hai voglia, ma ti tocca il tuo ruolo che nessuno ti ha obbligato a ricoprire, tra virgolette te lo impone, ma non tanto tra virgolette, te lo devi sentire, te la devi sentire questa imposizione. Quando dona agli altri le sue capacità, esperienza, sicurezza e diventa uno stimolo per lavorare tutti meglio insieme, crescere quindi in un modo non più individuale ma comune a tutti. Il manuale del quale vi parlo ogni tanto è stato proprio l'esempio del donare, abbiamo scritto un percorso che ha portato tanto successo, è un modo per dire guarda se a qualcuno interessa, se ti interessa, noi l'abbiamo fatto, ce l'abbiamo fatta, abbiamo raggiunto, stiamo raggiungendo obiettivi inimmaginabili attraverso cose anche semplici. Ma le abbiamo messe insieme e abbiamo creato la voglia di dirti come abbiamo fatto senza esserne assolutamente gelosi.

Credibilità, autorevolezza e comunicazione, fiducia reciproca, fiducia, fiducia, fiducia, il ponte fiduciario è fondamentale tra le persone che lavorano insieme, sono alcune delle tessere del mosaico di qualità del buon manager di rete. Competenza, la competenza genera fiducia, dobbiamo essere preparati, anzi dobbiamo prepararci un po' prima degli altri per sapere di cosa si sta parlando. Perché ci può stare che una volta un tuo manager diretto, un tuo consulente venga da te per chiedere una cosa, ci sta che qualche volta io dica guarda mi è sfuggita mi informo, ma non può essere la regola mi è sfuggita mi informo. La risposta ci deve essere, quantomeno sapere immediatamente perché l'hai approfondita, l'hai conosciuta, l'hai studiata, sapere dove mettere le mani, non posso non sapere le cose.
Posso non sapere il dettaglio, ma a carattere generale devo saperlo, sennò il team non mi segue, sono un incompetente, cosa vado a fare da Ottavio, tanto non lo sa, tanto non lo sa mai, poi diventa questo il mood no. La leadership nasce da una solidità tecnica, all'interno del mio team stimolo continuamente da anni la formazione a tutti i livelli che può essere formazione commerciale, relazionale, tecnica. Perché dobbiamo essere preparati, noi nel ruolo di manager assolutamente sì, al tempo stesso il consulente finanziario quale manager di se stesso e della propria clientela, dobbiamo essere preparati. Perché le persone se andiamo, passatemi il termine, un tanto al braccio non ci danno fiducia, in più gestiamo il loro patrimonio e cercare di essere preparati significa anche limitare al massimo la possibilità di errore. Ho detto limitare al massimo, eliminarla è un'utopia, cerchiamo di fare il meglio, diventa anche un esempio di coerenza tra parole e comportamenti, se predico la preparazione, voglio la preparazione degli altri, la mia deve essere davanti a tutto.

È una credibilità che ti costruisci giorno per giorno, non ogni tanto alla bisogna. Se non coincidono parole e comportamenti, il famoso ponte fiduciario sul quale tanto batto va da sé che non solo crolla, neanche cresce, se poco a poco ho iniziato a farlo, a costruirlo basta poco per distruggere. Anche la generosità fa parte della forza manageriale, come dicevo prima la generosità non è da confondere con l'investimento di denaro, sì certo anche questo, magari l'investimento di denaro è quello che aiuta la realizzazione di un progetto, coinvolge di più il gruppo, ma la generosità è nel tempo, nell'esserci. Se i miei colleghi organizzano un bellissimo evento di sera tardi dove hanno chiesto anche la mia presenza è un piacere, oppure se lavoro da anni, porto un esempio sugli eventi di golf, devo esserci, non tutti i sabati e le domeniche, sennò diventa quasi un'esagerazione, ma nei più importanti devo esserci. Se c'è una conferenza stampa che hanno organizzato devo esserci, perché se lo aspettano, perché tocca a te e diventa una generosità, diventa un esempio, la generosità di tempo. Uno degli aspetti più importanti di un buon leader e di un manager di rete sono la visione, l'ambizione, sfidare il gruppo a portarlo sempre più in alto, questo lo fai se conosci talenti e se li esprimi, se li fai vedere alle persone che lavorano con te. Allora è un valorizzarli, il dire ragazzi non accontentiamoci come dico a qualcuno dei miei figli del 7, se possiamo fare 8, se 7 è il massimo va benissimo 7, 6 e mezzo, così siamo tutti felici. Ma se sei da 8 o da 9 devi prenderlo, ma per rispetto anche ai colleghi o i tuoi compagni di classe, se torno ai miei figli, che nonostante lo sforzo non ci possono arrivare, se tu lo puoi fare lo devi fare, deve essere un tuo impegno. Quindi visione, ambizione, il modo per raggiungere l'obiettivo, il senso del perché e diventi un punto di equilibrio. Tra te, la tua struttura, i tuoi uomini, l'azienda stessa in questo caso e c'è un aspetto importantissimo, molto molto difficile che è la delega. È una cosa molto complicata a tutti i livelli, per un manager delegare non è sparire, qualcuno confonde il delegare, quello si chiama scaricabarile, non è delegare. Delegare significa cominciare a responsabilizzare delle persone, sapere che possono sbagliare e devi mettere in conto quell'errore, sapere che per delegare devi investire con generosità del tempo per formare quelle persone e portarle ad essere autonome e delegare loro.
Ripeto che non deve essere scomparire, anzi nel mio caso, nel caso perché no di un consulente finanziario che ha una struttura importante cominciare ad avere un assistente alla quale delegare delle cose. Inizialmente è difficilissimo, perché vorresti continuare a fare quello che fai tu, no, delegare significa a un certo punto dare piena responsabilità ad un'altra persona, piena fiducia. Hai imparato, ci hai messo con generosità anche investimenti di denaro e di tempo, ma scoprirai una volta che hai delegato, hai imparato a delegare che il tuo tempo diventa molto più efficiente, molto più efficace, la tua autorevolezza aumenta e stai facendo crescere le risorse che lavorano con te. Può essere un assistente per un team, per un consulente finanziario singolo, può essere come nel mio caso una struttura che voglio far crescere e se non deleghi, se non responsabilizzi, mettendo in conto che anche le prime volte le cose non vengono esattamente come avresti voluto che venissero, ma proprio per questo significa delegare, far crescere. Allora quello è un aspetto che una volta che lo hai raggiunto nella tua testa, il voler delegare è un grande passaggio di autorevolezza verso la tua struttura e una grande competenza manageriale che riesci a mettere in campo.

Le qualità che rendono un manager davvero efficace

Le qualità fondamentali che rendono un manager di rete davvero efficace.

Secondo la nostra esperienza, raccontata anche nel manuale del manager, un leader di successo non è solo competente: è capace di creare fiducia, autorevolezza e motivazione all’interno del team. Il manager efficace guida con passione, esempio e visione, trasmettendo chiarezza sugli obiettivi e stimolando ogni membro del gruppo a dare il massimo.

Una qualità essenziale è la generosità, non solo economica, ma di tempo, competenze ed energia. Il buon manager sa essere presente quando serve, investendo nel percorso di crescita dei propri collaboratori e valorizzandone i talenti. La leadership nasce dalla competenza, dalla preparazione costante e dalla capacità di trasformare la visione in azioni concrete.

Altro aspetto cruciale è la delegazione: responsabilizzare le persone e accompagnarle verso l’autonomia aumenta l’efficacia della struttura e consolida l’autorevolezza del leader. La fiducia reciproca e il rispetto sono il ponte che sostiene il successo del team, creando un ambiente in cui tutti possono crescere insieme, raggiungendo obiettivi inimmaginabili.

In sintesi, un manager di rete efficace è solido, preparato, generoso e visionario. È colui che guida, ispira e responsabilizza, trasformando competenze individuali in risultati condivisi e duraturi.