Premi INVIO per cercare o ESC per uscire

Mercati finanziari: come funziona davvero il sistema dove investono tutti

Education

Per visualizzare il contenuto è necessario accettare i cookie preferenze, statistiche, marketing
youtube
Ciao, sono Ottavio, Ottavio Corali. Oggi parliamo di mercati finanziari. Questa cosa strana, quando il telegiornale apre oggi i mercati, oggi bruciati in borsa, oppure poi non ci parlano mai del mercato obbligazionario che a volte è più volatile del mercato azionario.
Lo sapevate? Sì, chi mi ascolta e fa il mio mestiere sicuramente sì. Però queste chiacchierate sono rivolte anche a coloro i quali si stanno avvicinando al nostro mondo e il messaggio forte che mando loro è sempre uno, non fate da soli, rivolgetevi a un consulente finanziario. Che cosa sono i mercati finanziari? I mercati finanziari sono luoghi fisici o digitali, vi leggo la definizione, in cui si comprano e vendono strumenti finanziari, come azioni, obbligazioni, valute e altri investimenti.
Immaginiamo quindi il mercato finanziario come il mercato a chilometro zero che ho vicino a casa al sabato mattina e dove si va a far spesa. Quindi quando la nostra mamma o noi adesso andiamo a far spesa, andiamo a far spesa con un'idea chiara, con un obiettivo, che cosa faccio da mangiare oggi? Che è più o meno la stessa cosa del per quale motivo sto investendo del denaro e che cosa mi serve. Se devo fare qualcosa di complesso, voglio fare qualcosa di complesso, chiederò, e qua entra in gioco il consulente finanziario, chiederò al negoziante, colui il quale sta vendendo quelle bellissime cose, gli chiederò che cosa mi consigli oggi sulla base di quello che voglio fare, la stessa cosa, nulla di diverso.
Quindi è una roba molto più semplice, uso volutamente il termine roba, rispetto a quello che a volte ci viene in maniera roboante quasi presentato in tante trasmissioni televisive, ci fa un po' paura, cose che non capiamo, infatti siamo qua apposta sinteticamente per cercare di capire. Quando è il momento buono per investire? Quando ho i soldi e quindi questa è intuitiva, ma ha delle complessità che sottendono questa semplice frase. Io investo soldi, ma come? Perché? Chi è che li raccoglie? Li raccolgono aziende, li raccolgono stati, li raccolgono anche altri soggetti sui quali non ci dilunghiamo più di tanto, ma banalmente aziende e stati.
Un'azienda vende azioni per ottenere capitali, si dice si quota, poi lo tocchiamo. Uno Stato emette obbligazioni per finanziarsi, quando compriamo un titolo di Stato stiamo prestando soldi allo Stato che in cambio ci dà un tasso di interesse e a una data scadenza ci dice che ci ridarà quel capitale e gli investitori noi compriamo questi strumenti sperando in un rendimento o contando su un rendimento se scritto. Quindi i mercati cosa fanno sostanzialmente? Mettono in contatto un risparmiatore con il quale ha il denaro e un finanziatore con il quale lo raccoglie.
Determinano su questo mercato i prezzi degli investimenti stessi banalmente in base alla domanda e l'offerta. Più domanda c'è più il prezzo salirà, meno domanda c'è e questo prezzo tenderà a scendere e permettono certamente di far girare il denaro nell'economia. In breve i mercati finanziari sono il motore che fa muovere i soldi tra chi li ha e chi li utilizza con l'obiettivo di generare crescita economica e rendimento nel denaro stesso.
I principali mercati finanziari si distinguono in base a che cosa viene scambiato. Ve ne cito alcuni più importanti in maniera molto semplice. Mercato azionario è il mercato delle azioni che sono, che cos'è un'azione? Sono quote di proprietà di un'azienda.
Qui possiamo comprare pezzi di aziende. Quando compro un'azione sto comprando un pezzo di quella azienda e parteggi poi i loro risultati. Mercati New York Stock Exchange, quello americano più famoso, Borsa Italiana e tutti gli altri.

Poi c'è il mercato obbligazionario. Qui si scambiano obbligazioni ovvero prestiti a stati o aziende. In pratica presto i soldi e ricevo interessi nel tempo.
Perché si chiama obbligazione? Perché colui il quale raccoglie il mio denaro si obbliga a restituire quel denaro e si obbliga a darmi un certo tipo di interesse che è scritto.
Poi c'è il mercato valutario, si chiama Forex. È il mercato delle valute. Posso investire o speculare in euro, in dollari, in yen, in valute e serve per cambiare una moneta con un altro ed è il mercato più grande al mondo quello delle valute. Banalmente tutti i giorni sentiamo la variazione del cambio euro-dollaro. Su queste variazioni di prezzi si può investire o speculare.
Se compro un'obbligazione o un'azione in dollari avrò un rischio o un'opportunità in più perché se compro l'azione in dollari l'azione può salire ma se il dollaro scende rispetto all'euro perderò un po' di quell'effetto positivo ma se addirittura anche il dollaro si apprezza rispetto all'euro avrò un doppio effetto. Se tutti e due non vanno bene è un disastro.
Poi c'è il mercato delle materie prime. Ne sentiamo parlare tutti i giorni di materie prime però c'è un mercato che si comprano e vendono, si chiamano commodities petrolio, oro, grano, argento. I prezzi dipendono molto da domanda, offerta e situazioni globali e direi che tutti i giorni sui telegiornali ne sentiamo parlare.
C'è un mercato un po' più complesso che si chiama il mercato dei derivati. Sono usati per copertura dei rischi, per speculazioni. È un mercato un attimino più complesso questo.
Il mercato monetario riguarda strumenti a breve termine. E' usato soprattutto da banche e grandi istituzioni per gestire le liquidità. Si può, ve la sintetizzo parecchio, lavorare addirittura, si chiamano tassi overnight.
Il denaro non sta mai fermo, ve la sintetizzo riassunto, semplice. Mercato azionario, investono nelle aziende; obbligazionario, presto denaro; valutario, scambio valute; materie prime, compro beni reali; derivati, strumenti più complessi, monetario, gestione di liquidità nel breve. In sostanza, i mercati finanziari non sono uno solo ma un insieme di sottomercati, ognuno con una funzione specifica nell'economia.
E spero di essere stato abbastanza chiaro fin qua. Poi non è finita. Posso permettermi un'indicazione, non un consiglio.
Più adatti i mercati ad esempio a un principiante. Mercati azionari, ci entriamo in maniera graduale, magari con un pack, in maniera diversificata, usando per attenuare anche, per gestire una corretta diversificazione SICAV, quindi che raggruppano più titoli azionari insieme, sintetizzo, ETF. Eviterei di puntare sempre tutto su una singola azienda e l'orizzonte temporale consigliato è di medio lungo periodo.
I pro sono certamente un potenziale di crescita importante, aiuta a battere l'inflazione del tempo. I prezzi oscillano, serve molta pazienza.
Mercato obbligazionario, ottimo per iniziare con meno rischio. Titoli di Stato, ad esempio il BTP, obbligazioni solide. Ci sono anche strumenti come BTP Italia, ad esempio, legato all'inflazione. Certamente ha vantaggio a un mercato più stabile che non quello azionario.
Rendimenti più bassi, quindi ci serve e a che cosa? Materie prime, con calma. Si può guadagnare tanto e al tempo stesso perdere tanto, uso volutamente questi termini, è molto semplice. Possono proteggere dall'inflazione? Certamente sì.
Prezzi molto volatili, non semplicissimo da capire all'inizio. Fatevi aiutare e affiancare se volete entrare in questi mercati. Addirittura, poi aggiungo un'altra complessità, in più quello del Forex, il mercato valutario.
Molto volatile, lo sconsiglio a un principiante, facciamoci affiancare anche qua. Molto spesso usato per fare trading e veloce speculazione, persone esperte, disposte a perdere per cercare il guadagno.


Mercato dei derivati, all'inizio lascerei stare, rischi elevati di perdite importanti, bisogna anche qua capire bene che cosa si vuole fare.
Mercato monetario, utile se vogliamo gestire liquidità nel breve, proprio magari anche ho bisogno di gestire una liquidità importante in conto corrente per attenuare l'effetto dell'inflazione, magari strumenti monetari quindi di breve termine possono essere interessanti. Per chi inizia punterei molto sulla semplicità, diversificazione, lungo periodo e strumenti complicati e speculativi li eviterei all'inizio. Per chiarire ancora meglio che cosa sono i mercati, due grandi famiglie, mercato primario e mercato secondario.
Che cos'è il mercato primario? È il mercato in cui i titoli finanziari vengono emessi per la prima volta, qui il denaro va direttamente all'emittente che sia un'azienda che sia uno stato. Un'azienda ad esempio fa un IPO, quindi si quota, va sul mercato, entra sul mercato, la Octavio Corali SPA entra sul mercato e quota le proprie azioni, in quel momento, quel giorno state dando i soldi a me, uno stato emette magari dei nuovi titoli di stato, c'è l'emissione, l'asta si chiama di titoli di stato e allora lì in quel momento sto dando i soldi allo stato, solo in quel momento. In breve, nuovi titoli, soldi all'emittente.
Mercato secondario. È il mercato del quale sentiamo parlare tutti i giorni. È il mercato in cui i titoli già esistenti vengono scambiati tra investitori.
Quindi se in questo momento io facessi clic e compro l'azione Fineco, visto che lavoro in Fineco, compro l'azione ma non la compro, non sto dando i soldi a Fineco, sto dando i soldi a qualcun altro che in quel momento sta vendendo quelle azioni a un dato prezzo e io le compro a un dato prezzo. È uno scambio di denaro. Ecco perché quando sentite parlare spesso oggi bruciati in borsa N mila, miliardi, non si è bruciato niente.
C'è uno scambio di ricchezza. C'è qualcuno che sta vendendo, c'è qualcuno che sta comprando. Se le vendite superano gli acquisti la borsa scende, se gli acquisti superano le vendite la borsa sale.
Lo sintetizzate in maniera molto molto artigianale. Al tempo stesso anche sul mercato obbligazionario, se oggi vendo dei BTP che avevo in portafoglio o compro sul mercato dei BTP emessi in precedenza, sto scambiando denaro con qualcun altro. Non sto dando i soldi allo Stato, non sto dando a un altro investitore.
Quindi le differenze chiave. Mercato primario, emissioni che siano azioni, quotazione, prima quotazione o obbligazioni. Secondario, scambio tra investitori.
Quindi il primario è la nascita di un titolo, il secondario è la vita e il mercato di quel titolo. Parliamo in conseguenza di quello che ho appena detto dei rendimenti, delle performance. Non esiste un rendimento senza rischio, è un concetto fondamentale della finanza.
L'ho ripetuto spesso in questi incontri che facciamo. Ogni volta che investiamo il nostro denaro ci aspettiamo un guadagno, certamente sì, ma esiste sempre la possibilità di perdere qualcosa o di ottenere meno del previsto. Se ci promettono un rendimento alto, ci stiamo assumendo un rischio più alto.


Un rendimento più basso stiamo accettando un minor rischio. In pratica il rendimento non è mai gratis. Se qualcuno vi offre altri rendimenti gratis, no grazie, non esiste.
Basso rischio uguale basso rendimento. Alcuni esempi, un conto deposito, titoli di stato solidi, non sono investimenti sbagliati, dipende dalle esigenze di quel momento, voglio essere molto chiaro. Rischio medio, azioni di grandi aziende, ETF globali, abbiamo dei guadagni potenzialmente più alti, certamente qualche oscillazione di mercato qua cominciamo a patirla.
Lo chiamo alto rischio cercando un rendimento più alto, quindi devo avere a disposizione del tempo, mercati azionari, investimenti più rivolti all'equity, all'economia reale, certamente vado a cercare performance più importanti e devo avere del tempo a disposizione, pazienza e disciplina. Se entro poi nel mondo del trading e quindi della speculazione, che la lascerei fare agli esperti e ce ne sono, lì vado ad assumermi molto rischio cercando nel breve performance elevate. L'idea chiave che ho sempre, passatemi il termine, venduto, spiegato alle persone è che il mercato compensa il rischio e la chiave di compensazione è il tempo.
Tempo, disciplina e all'inizio sempre aver avuto e aver espresso al mio consulente finanziario le idee chiare su quali erano gli obiettivi di quel investimento e il tempo che avevo a disposizione per poterlo mantenere. In una frase molto semplice, ma che spero rimanga a voi, il rendimento è il premio per aver sopportato il rischio.

 

Mercati finanziari: come funziona davvero il sistema dove investono tutti

I mercati finanziari sono spesso percepiti come qualcosa di complesso e distante, ma in realtà svolgono una funzione molto semplice: mettere in contatto chi ha denaro da investire con chi ha bisogno di finanziamenti, come aziende e Stati.

Si tratta di luoghi, oggi soprattutto digitali, in cui si comprano e vendono strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, valute e materie prime. Il loro funzionamento si basa su un principio fondamentale: domanda e offerta. Quando cresce la domanda, i prezzi salgono; quando prevalgono le vendite, i prezzi scendono.
I mercati non sono tutti uguali, ma si dividono in diverse categorie, ognuna con caratteristiche specifiche. Il mercato azionario consente di acquistare quote di aziende, partecipando ai loro risultati. Il mercato obbligazionario permette invece di prestare denaro a Stati o imprese in cambio di un rendimento. Esistono poi mercati più complessi, come quello valutario o dei derivati, e altri legati alle materie prime o alla gestione della liquidità nel breve termine.

Un aspetto fondamentale da comprendere è la distinzione tra mercato primario e secondario. Nel primo vengono emessi nuovi strumenti finanziari e il denaro va direttamente all’emittente. Nel secondo, invece, gli strumenti vengono scambiati tra investitori: è qui che avviene la maggior parte delle operazioni di mercato.
Investire significa sempre accettare un certo livello di rischio. Non esiste rendimento senza rischio: a un potenziale guadagno più elevato corrisponde sempre una maggiore incertezza. Il rendimento, in questo senso, rappresenta il premio per aver sopportato quel rischio nel tempo.

Per chi si avvicina a questo mondo, la chiave è partire dalla semplicità: diversificazione, orizzonte di medio-lungo periodo e strumenti comprensibili. I mercati finanziari non sono qualcosa da temere, ma strumenti da conoscere e utilizzare con consapevolezza, sempre in coerenza con i propri obiettivi.