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Fineco: per quale motivo sempre più professionisti la scelgono

Selezione

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Per quale motivo sempre più professionisti scelgono Fineco? Mi sono preso qualche appunto perché potrei stare qua fino a domani. È con grande piacere che noto costantemente nella mia attività di scouting, di selezione, un appeal sempre crescente nell'essere ascoltato, poi anche nell'essere scelto, ma è un grande successo già essere ascoltato. Da chi? Da chi arriva dalla banca e che ha già esperienza nel settore, capisce magari che ci sono delle situazioni che non gli stanno più bene e vuole cercare una strada diversa per capitalizzare il proprio valore se non si sente valorizzato come persona e come professionista, da un lato.
Dall'altro anche professionisti che oggi lavorano in aziende del mio settore che quantomeno oggi mi ascoltano, ascoltano il modello Fineco, poi sia per chi arriva dalla banca sia per chi arriva dal mio settore è una valutazione che lascio a loro, al tempo stesso io come Fineco e come persona mi sottopongo alla loro selezione perché può non piacere il modello Fineco, può non piacere Ottavio e il rapporto tra le persone in qualsiasi squadra, in qualsiasi lavoro è un trust che deve essere molto solido e molto forte. Per quale motivo ci stanno ascoltando in tanti? Perché oggi Fineco è un modello assolutamente unico nel settore, possiamo lavorare a parcella, fee-only, esattamente come un consulente indipendente, possiamo collocare senza nessuna pressione commerciale i prodotti a gestione attiva di 75-80 case di investimento diverse, gli ETF per noi non sono certamente un nemico, anzi ne abbiamo quotati 38 ad oggi, quindi noi come prima banca in Italia abbiamo quotato i nostri ETF, tanto ci crediamo. A parcella ci lavoriamo da circa 18 anni, con il nostro modello di advice, senza nessun conflitto di interessi, quindi per essere molto diretto, quando lavoro a fee-only a un cliente che abbia, se io inserisco gestioni attive nel portafoglio ci sono i rebates e quindi per lui non cambiano i costi e per il collega non cambiano le reddittività perché arrivano solo dalla parcella che paga il cliente e che concorderà col proprio consulente finanziario, molto facile.
La gamma prodotto, la piattaforma, una piattaforma ormai che è implementata in maniera eccezionale dall'intelligenza artificiale, piuttosto che con un CRM sempre in via di miglioramento assolutamente straordinario, il supporto tecnologico, una banca nata digitale nel 1999. Io sono in Fineco dal 2004, i miei primi 20 anni li ho fatti in Fideuram, una piattaforma che non ha eguali, chi è del settore lo sa perfettamente, spessissimo incontro colleghi che lavorano in banca e vengono ad ascoltarmi, sono clienti Fineco, clienti Fineco anche li trovo nella mia concorrenza diretta, che più che concorrenza diretta amo sempre chiamato i miei colleghi. Quindi cosa faccio? Sottopongo quello che è il modello Fineco, certamente il valore del brand che prende sempre più piede, il valore del nostro ufficio marketing e delle azioni di marketing che facciamo è un valore che tocchiamo con mano tutti i giorni, voi pensate solo e cito alcuni numeri perché chi mi sta ascoltando è del settore, che sia bancario dipendente o consulente finanziario, parliamo della stessa attività. Oggi è un'area che sta sfiorando il miliardo e cento di raccolta netta, la mia area va da Brescia a Venezia, il Trentino Alto Adige e Mantova, siamo in 345 a stamattina, circa 1000 nuovi conti correnti al mese, clientela spontanea tutti i giorni negli uffici, ne ho 65 sull'area, tanta raccolta che arriva dagli eventi che facciamo sui clienti, eventi che possono essere la gara di golf, il teatro, l'arena di Verona, la centomiglia del lago di Garda o quello che decide di fare il collega per sviluppare clientela, ci crediamo talmente tanto che in area ne abbiamo realizzati dall'inizio dell'anno poco più di 150, credo siano più dei giorni lavorativi, perché io so che ogni 100 prospect che metto a sedere e che mi ascoltano a quattro mesi mediamente ne diventano clienti una trentina, con un versamento medio estremamente importante, intorno ai 60-70 mila euro.


Il portafoglio medio dell'area, considerando anche gli ultimi arrivati, anche i giovani, facendo proprio la media del pollo, ormai è a 50 milioni, 18 anni fa avevo 600 milioni di depositi scarsi, 575 per la precisione e siamo vicini ai 17 miliardi e mezzo, quindi questa crescita, questa velocità di crescita penso, sono certo che oggi sia un punto di attenzione per i miei colleghi che lavorano nel mio settore, per chi invece lavora come dipendente forse, non forse, sono certo ascoltandone più o meno tutti i giorni qualcuno che cominci a stringere la situazione del risico bancario, della incertezza sulla propria possibilità di sviluppo professionale, il reddito rispetto al lavoro che viene svolto, la possibilità di dare a quel cliente che mi sta dando tanta fiducia davvero tutto ciò che gli serve, mentre in tanti casi, non voglio generalizzare, ci sono indirizzi precisi sul collocamento di prodotti A piuttosto che B, oggi si fa il consulente finanziario, raccogliere tanto significa che intorno a me non c'è solo una struttura di rete, ma c'è un'azienda che mi dà supporti da un punto di vista consulenziale su tutto ciò che serve al cliente, che può essere un'operazione di M&A, consigli su quello che può essere una situazione di passaggio generazionale, quindi fiscali, legali, consigli perché poi ci sono i professionisti sul territorio che vanno a valutare queste opportunità, il professionista del cliente, però sono tutti supporti, consulenze in arti, consulenze immobiliare, tutto ciò che vi viene in mente ma che si traduce semplicemente consulente finanziario in assenza di conflitto di interessi.
So perfettamente che tanti colleghi della concorrenza pensano che, cito una battuta di una nota azienda che so che circola, noi abbiamo un'azienda che si chiama Fineco Asset Management che ci fa tantissimo lavoro fondamentale per la nostra crescita, sottolineo sempre in assenza di conflitto di interessi, si chiama Fineco Asset Management acronimo FAM e c'è qualcuno che dice “Se in Fineco non fanno FAM patiscono la FAM”, non è assolutamente vero però mi piace tantissimo la battuta e ci giochiamo anche sopra, anzi complimenti a chi l'ha coniata perché poi è molto facile dimostrare il contrario, però va bene così, tra colleghi è bella anche una sana competizione fatta anche di battute e ironia. Impegno, capacità, disciplina, la nostra non è una professione facile e lo sanno perfettamente i miei colleghi che lavorano già nel mio settore indipendentemente dalla mandante. È un'attività la nostra dove si può crescere senza limite, dove si lavora davvero nell'interesse del cliente, dove la relazione diventa fondamentale per creare fiducia, dove nel tempo si può veramente svoltare da un punto di vista personale, professionale.


Ovviamente non ci sono limiti al nostro ritorno economico nel rispetto del cliente, questo vale per tutto il mio settore, al di là delle battute che qualcuno fa sui social, si lavora tutti nell'interesse del cliente, chi in un modo, chi in un altro, ma è l'interesse del cliente, fine, se no non saremmo qua come tanti miei colleghi da 40 anni, avremmo smesso molto prima, ma se fosse facile, come dico spesso a chi incontro, avrei la fila fuori. Sottolineo sempre ai colleghi che arrivano dalla banca o nei momenti in cui ci stiamo incontrando che non è una professione facile, quindi dobbiamo essere molto sinceri l'uno nei confronti dell'altro, io mi pongo sempre nell'ottica che il collega potenziale che ho di fronte domani venga a lavorare con me e mai vorrei sentirmi dire che non mi hai detto che, non mi hai detto che, anzi me lo sento dire molto spesso per un semplice motivo, mi piace raccontarla non bianca, un po' di grigio me lo tengo sempre, non si sa mai, ciò nonostante, e sono circa 300 le persone che ho inserito da quando sono in Fineco, capita di sbagliare, perché se qualcuno pensa che il sottoscritto non abbia mai sbagliato, non so dove sarei. Chi non fa non falla, dicono in Toscana, quindi a volte capita di commettere un errore, perché magari il candidato si è sopravvalutato, perché io ho sopravvalutato qualche aspetto, mi è capitato raramente, mi è capitato ed è doloroso, perché prima di tutto chi fa la mia attività di selezione ha un impegno morale nei confronti della persona che ha di fronte, su questo ci credo tantissimo. Poi con grandissima soddisfazione sono certo di aver cambiato la vita a tantissimi colleghi, qualche centinaio, ma non per l'aspetto economico, sia chiaro, ho cambiato la vita, l'aspetto economico è una cosa assolutamente soggettiva, va bene, ma non si deve scegliere questa professione per quell'aspetto, deve essere una conseguenza del lavoro molto bello che ho fatto, e poi non so, vedo qualche collega che in Fideuram ha fatto anche carriera, mi viene in mente, ne cito qualcuno: Gianluca Corghi, che tantissimi, forse più di 25 anni fa, ho inserito giovane giovane in Fideoram a Modena, e veniva dalla banca, quindi con grande coraggio, perché allora non c'erano tutti i sistemi incentivanti di oggi, era un bel salto, e quando andai via da Fideuram lo indicai alla mia struttura come mio possibile sostituto, e non solo mi ha sostituito e bene, ma addirittura ha fatto anche una bella carriera, e quindi insieme a lui tanti altri nomi, Gianpaolo Barbieri, Davide Messori, tantissime persone che con piacere ricordo sempre tanto. Così come ho avuto maestri importanti, questo mi ha aiutato molto, dai quali ho imparato che cosa si faceva e che cosa si doveva fare, mi viene in mente Luciano Ciapi, mi viene in mente un collega col quale ho lavorato benissimo, che è ancora un eccezionale, bravissimo area manager in Fideuram, che è Loris Ventura. Poi ricordo sempre il mio primo mentore, perché da lì è partito tutto, Alberto Bolondi a San Polo D’enza, che mi vendette prima i fondi di Fideuram, poi questa professione, per cui grazie per sempre, e un altro mentore per me sostituibile, Marco Pesaresi, che svolge ancora un ruolo molto importante in Romagna, per cui anche lui va nei miei pensieri quotidiani.
Nel corso della mia carriera ho imparato anche che cosa, da tante persone, che cosa non avrei mai voluto fare guardandoli, così no, di questi però non faccio i nomi, anzi qualcuno non c’è nemmeno più, per cui sarebbe poco delicato, ma alla loro maniera mi hanno insegnato delle cose e questo cerco di trasferire nelle attività di selezione, in un'attività, come dicevo prima, che sta sempre più prendendo piede, un'attività che consiglio a tutti, a chi ha il coraggio di farlo e perché farlo in Fineco, perché facciamo il consulente finanziario, davvero, questo è un fatto oggettivo con la migliore offerta del mercato al miglior prezzo, con la possibilità del consulente finanziario di muoversi come vuole, come meglio crede, con i supporti di una struttura manageriale di primo ordine, a tutti i livelli, di rete e di sede, con i supporti che la banca ci sta dando e sono un supporto straordinario, e mi ripeto con la parola supporto, per questa crescita come quantità, qualità e velocità, per cui se vogliamo parlarne io ci sono.

 
Perché sempre più professionisti del settore finanziario si interessano al modello Fineco? Nel mio lavoro di scouting e selezione incontro consulenti finanziari e professionisti provenienti soprattutto dal mondo bancario, ma anche da altre realtà del settore.

Nel video racconto gli elementi che, nella mia esperienza, suscitano maggiore interesse: il modello di consulenza, la possibilità di lavorare a parcella, la piattaforma tecnologica, l'offerta di strumenti finanziari e il supporto della struttura.

Un approfondimento dedicato a chi sta valutando un cambiamento professionale nella consulenza finanziaria e vuole conoscere più da vicino il modello Fineco, le opportunità e il percorso professionale attraverso la mia esperienza.