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Inflazione e rialzo dei tassi: cosa succede davvero ai tuoi soldi

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Ciao, oggi parliamo di inflazione e rialzo dei tassi e cosa succede davvero ai tuoi soldi, ai nostri soldi.
Faccio una premessa, questi contenuti che cerco di portare all'attenzione vostra, di chi mi segue, sono non per gli esperti e non per gli addetti ai lavori, che sono i miei colleghi, che sono tutti bravi, magari molto più bravi di me, ma servono, secondo il mio intento, ad aiutare chi un pochettino o meno se ne intende e ha voglia di saperne un po' di più in maniera facile e semplice, cerco di dare dei contenuti e spero di riuscirci.
L'inflazione e i tassi di interesse, ne sentiamo parlare tutti i giorni ai telegiornali, certamente influenzano direttamente i risparmi, gli investimenti, il potere d'acquisto e capire il loro funzionamento, certamente significa leggere meglio i mercati, prendere decisioni finanziarie più consapevoli.
Intanto, come si misura l'inflazione? Della quale sentiamo parlare, ripeto, tutti i giorni ai telegiornali, di sta inflazione, ma intanto come si misura? Come funziona il calcolo? C'è un paniere, in Italia l'ente responsabile è l'ISTAT, l'inflazione è la misura della variazione dei prezzi nel tempo. Si definisce un paniere? Leggo, alimentari, affitto e abitazione, energia, quindi gas, elettricità, trasporti, abbigliamento, sanità, comunicazioni, tempo libero e eccetera. E poi si assegnano dei pesi a queste voci, non tutti i prodotti contano allo stesso modo nel calcolo dell'inflazione stessa, ad esempio la spesa per l'abitazione pesa molto di più, scusate il paragone ma è vero, rispetto a quella dei francobolli, perché vengono considerati anche questi.
Si rilevano i prezzi e ogni mese vengono raccolte centinaia di migliaia di prezzi nei negozi fisici, nei supermercati, sui servizi, le bollette e i siti web anche. E poi si costruisce l'indice dei prezzi. L'indice confronta il costo del paniere oggi con quello di un periodo preso come base.
Ci sono poi tutte le formule del caso, che non sto a tediarvi con queste, ma ci sono diversi indici. I più usati in Italia, ce n'è uno che si chiama NIC, è l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale, è il dato più citato nei media. Poi c'è FOI, Famiglie Operai Impiegati, spesso usato per rivalutazione di affitti e assegni.
Poi c'è IPCA, indice armonizzato europeo utilizzato dalla banca centrale europea per confrontare i paesi dell'unione europea. Quindi diciamo inflazione, ma quanti modi ci sono per calcolarla? La nostra inflazione quindi può essere diversa. L'inflazione ufficiale è una media.
Poi ogni famiglia ha la propria inflazione a seconda del tenore, del tipo di vita che conduce. Ci sono famiglie che spendono di più in energia, nei carburanti delle automobili, degli affitti e quindi possiamo percepire livelli di inflazione più alti della media nazionale. Al contrario, chi spende relativamente poco in queste categorie potrebbe percepirla più bassa.
E questo serve poi per introdurre argomenti che tratteremo più tardi, quello sui tassi reali piuttosto che altre cose.
Un esempio intuitivo. Supponiamo che nel 2025 il paniere costi 1000 euro al mese, nel 2026 costi 1030 euro al mese. L'inflazione è del 3%, quindi servono 30 euro in più per acquistare esattamente gli stessi beni e servizi. Questa è l'idea fondamentale dell'inflazione, misurare quanto aumenta il costo della vita nel tempo per consumatore medio. Possiamo avere degli esempi molto chiari di quanto l'inflazione influisca sui tassi di interesse, sulle forze che influenzano maggiormente l'economia, i mercati, cosa vuol dire l'aumento dei prezzi e che il denaro perde valore cambiano consumi, investimenti, modi di vivere anche.

Le banche centrali, poi lo vedremo, usano i tassi di interesse per rallentare o stimolare l'economia. Capire questi meccanismi aiuta a comprendere cosa succede a mutui, liquidità, investimenti. Che cos'è davvero l'inflazione? L'inflazione è l'aumento, abbiamo detto generale, dei prezzi nel tempo e il vero effetto è la perdita del potere di acquisto del nostro denaro. Con gli stessi soldi si comprano meno cose banalmente.
Un'inflazione moderata è normale, anzi serve all'aumento dell'economia, ma quando cresce troppo rapidamente crea instabilità economica. Voglio portarvi un esempio sulla mia pelle di cosa vuole dire inflazione nel tempo, la estremizzo.
Sabato ho comprato una Vespa 125, ne ho un'altra a casa del 1976 che non venderò mai, originale. Nel 1976 ho pagato questa Vespa 400.000 lire, ho pagato perché con il mio lavoro estivo me la sono pagata. Allora lo stipendio medio di ogni impiegato era di 200.000 lire al mese e il reddito medio per gli impiegati nel 1976 era di circa 3,7 milioni di lire fatti i cambi con l'euro.
La mia Vespa nuova che ho comprato sabato mi è costata con lo sconto 6.000 euro. 6.000 euro vogliono dire oggi, nella migliore dell'ipotesi, tre mesi di stipendio di un impiegato. Se fate il paragone con le lire sono quasi 12 milioni di lire.
Quindi vedete che con un esempio proprio provato sulla mia pelle sabato che cosa voglia dire avere perso tanto potere di acquisto. Certo 50 anni sono un tempo estremamente lungo ma tornando anche a tante cose che ci siamo detti nelle puntate precedenti, 50 anni fa io ero già in grado di risparmiare qualche soldino e se oggi penso se avessi investito quei pochi soldini in questi tanti anni sull'economia reale, tornando ai PAC dei quali più volte abbiamo parlato, quali vantaggi avrei avuto. Questa è un'idea di che cosa voglia dire l'inflazione, un primo passo, quindi la perdita del potere d'acquisto.
Poi il ruolo delle banche centrali. Ne sentiamo anche qua parlare tutti i giorni. La BCE, la banca centrale europea piuttosto che non la banca centrale degli Stati Uniti usano i tassi di interesse per controllare l'inflazione.
Adesso poi vediamo che cosa vuol dire. Quando i prezzi salgono troppo, come è stato in questo periodo a causa della guerra, avete visto, delle varie guerre, il petrolio che era schizzato fino a 100 dollari al barile, poi adesso pare riaprono lo stetto di Hormuz, quindi il petrolio è crollato come prezzo perché domanda e offerta, c'era poca offerta rispetto alla domanda, il prezzo saliva, ritorna una buona offerta sul mercato, il prezzo scende. Quando i prezzi salgono troppo aumentano i tassi di interesse per rendere il denaro più costoso, quindi frenare gli investimenti.
Mutui e prestiti diventano più cari, lo sappiamo tutti per chi ha mutui sulle case. Consumi e investimenti di conseguenza rallentano, quindi questa corsa all'investimento, alla spesa rallenta, di conseguenza rallenta l'inflazione. L'obiettivo infatti è riportare l'inflazione verso livelli considerati stabili, spesso intorno al 2% e quindi si dice normalmente, o sentiamo sempre al telegiornale, vi riporto sempre là, raffreddare l'economia.
Raffreddare l'economia in finanza cosa significa? Significa ridurre il ritmo di crescita della domanda dei consumi degli investimenti per evitare che l'economia cresca troppo velocemente e generi problemi come abbiamo appena detto un'inflazione elevata. Il termine viene usato soprattutto quando i prezzi stanno aumentando rapidamente, in questo caso le autorità monetarie come abbiamo visto prima BCE o FED cercano di rendere più costoso il denaro per ridurre la richiesta di prestito e quindi possono aumentare i tassi di interesse, ridurre la quantità di denaro in circolazione, rendere più difficile anche ottenere il credito, ti chiedo più garanzie, banalmente. La conseguenza, gli effetti sono mutui e prestiti più costosi, minori consumi delle famiglie, minori investimenti delle imprese, rallentamento della crescita economica, diminuzione delle pressioni inflazionistiche.

Porto un esempio pratico, immaginiamo un'economia che cresca molto velocemente, le aziende assumono moltissimo, i salari aumentano, le persone spendono di più e i prezzi iniziano a salire troppo rapidamente, la banca centrale aumenta i tassi, porto un esempio dal 2 al 4%, i mutui finanziamenti diventano più cari, le famiglie e le imprese spendono meno, la domanda rallenta, l'inflazione tende a scendere, questo è il raffreddamento dell'economia. Che non significa mandare l'economia in recessione ma solo creare un atterraggio morbido, il cosiddetto soft landing, quindi rallentare i consumi abbastanza per contenere l'aumento dell'inflazione. Sintesi, raffreddare l'economia significa frenare temporaneamente l'attività economica per mantenerla sostenibile e tenere sotto controllo l'inflazione e fin qua mi auguro di essere stato abbastanza chiaro.
Poi abbiamo gli strumenti sul mercato, effetti sui mercati finanziari, il rialzo dei tassi impatta direttamente su obbligazioni e azioni, lo sa bene chi investe, le obbligazioni tendono a perdere valore perché i nuovi titoli offrono rendimenti più alti, poi tocchiamo questo tema, anche le azioni possono soffrire per l'aumento dei costi e la riduzione dei profitti futuri, alcuni settori reagiscono meglio, dipende come sono posizionati, altri che patiscono queste situazioni hanno le conseguenze peggiori soprattutto quando si parla di aziende o settori particolarmente indebitati, quindi un rialzo dei tassi viene maggiormente sentito.
Cosa significa un'obbligazione vecchia rispetto a una nuova? Porto un esempio molto semplice, conosciamo tutti, ormai siamo diventati in tanti esperti dei BTP, dei buoni del tesoro poliennali che lo stato tanto ha pubblicizzato, voi immaginate oggi di comprare un buono del tesoro poliennale, un BTP che duri di una durata decennale, per portare un esempio, che abbia una cedola fissa del 4% all'anno, lo compro a 100 come base di prezzo, se sul mercato tra un anno arriva un'emissione di BTP con una cedola del 5% è molto facile che le persone vogliono comprare quella cedola al 5% piuttosto che non quella al 4%, quindi chi ha in mano i titoli al 4% se li volesse vendere avrebbero molto probabilmente un valore inferiore a 100 perché nessuno si va a comprare una cosa che rende il 4% quando ne ho sul mercato a 5%. Questo è l'esempio più semplice, sottolineo se quel titolo che abbiamo comprato nella vita ha un'oscillazione di prezzo ma nella mia testa so che lo porterò a scadenza, 100 ho investito, 100 recupererò, sto parlando del durante movimento di mercato, quindi l'impatto, al contrario ho il mio titolo al 4% escono titoli al 3%, sicuramente in tanti vorrebbero il mio titolo, quindi la mia base 100 tenderà a salire proprio perché ho una cosa molto più buona sul mercato rispetto a quelle in emissione.
L'impatto sui risparmi e la liquidità è molto facile da esporre, con tassi più alti, conti deposito, strumenti di liquidità tornano a offrire rendimenti nominali, poi ci entriamo, più interessanti, però conta il rendimento reale, cioè il rendimento, quella famosa cedola che ho appena detto al 4% per portare un esempio, meno la ritenuta fiscale, meno l'inflazione, se c'è un più avrò avuto un rendimento reale positivo, se c'è un meno no, apparentemente sto guadagnando ma in realtà sto perdendo denaro perché se l'inflazione supera come valore quello che riesco a ottenere dal mio investimento è un rendimento come si dice negativo, se l'inflazione infatti supera il rendimento il potere d'acquisto continua a diminuire, quindi è molto facile fare questo conto e se non siete in grado, un consulente finanziario, un collega, io sono un tifoso dei consulenti finanziari, siano essi indipendenti, siano i miei colleghi di altri mandanti, ma colleghi seri che lavorano bene, sono in grado molto facilmente di spiegarvi o di guidarvi in queste scelte. Leggo spesso di interessi di facciata, altisonanti, poi andiamo a vedere che sono calcolati su base annua, invece sono a sei mesi, ritenute fiscali magari non del 12,50 ma ritenute diverse, quindi facciamo i conti bene, stiamo attenti agli specchietti per le allodole come dico sempre.


Cosa deve fare un investitore? In queste fasi diventano fondamentali, fasi come quella che stiamo vivendo, che è una grande opportunità comunque, in queste fasi diventa fondamentale la diversificazione, l'orizzonte temporale, qualità degli strumenti che si acquistano per i propri investimenti, è importante evitare decisioni emotive e comprendere il contesto economico generale, qui è fondamentale affidarsi certamente a colleghi capaci, che siano regolamentati, autorizzati, lo sottolineo perché siamo nel nostro settore circondati da ormai truffatori, dove le vittime sono i clienti, vittime poi diventiamo anche noi di riflesso, quindi cerchiamo di stare molto attenti a questo tipo di scelte e il grande tema è gestire la volatilità che ci possa essere ai mercati, con la diversificazione e il tempo, ce lo siamo detti più volte, andiamo ad abbattere queste cose ed evitare decisioni emotive.
Oggi siamo a giugno, a inizio anno, quando eravamo al culmine delle varie guerre, purtroppo, che si stanno via via, speriamo, arrivando a termine, la maggior parte delle persone pensava, mi metto in liquidità, è un brutto momento, non si investe e chi come me ha sempre spinto con l'orizzonte temporale giusto e con la giusta programmazione, un passettino alla volta, i famosi PAC, entrare nel mercato dell'economia reale, vedete che questa fase ha sovvertito quello che poteva essere emotività e in un momento in cui apparentemente doveva andare tutto male, è andato tutto assolutamente molto molto bene e abbiamo performance tutti nel settore, estremamente positive sul mercato dell'economia reale, quindi mai decidere emotivamente e farsi sempre accompagnare.
In conclusione, inflazione e tassi di interesse certamente influenzano la nostra vita quotidiana e gli investimenti, se comprendiamo bene questo equilibrio insieme al nostro consulente finanziario, ci aiutiamo a vicenda a proteggere il nostro capitale nel tempo, il vostro capitale nel tempo e perché no anche a ottenere, che è la base, buone performance in termini di performance reali rispetto all'inflazione, che è il punto fondamentale quando si investe denaro, non quanto si guadagna ma quanto valore reale si riesce a mantenere nel tempo.
Una certezza, l'ho voluto tenere per ultimo, vediamo ed è un fenomeno che abbiamo in tutta Italia, depositi sui conti correnti, liquidi esagerati rispetto alla reale esigenza di spesa corrente delle famiglie. Tenere i soldi sul conto corrente ci dà molta tranquillità da un punto di vista psicologico, i miei 50.000 euro sono sempre 50.000 euro, ma da consulente finanziario qui è molto facile darvi una certezza, tutti i giorni perdete, perdiamo denaro perché l'inflazione c'è tutti i giorni, allora trovare insieme al vostro consulente finanziario anche soluzioni di breve, ed esistono, e non ve le sto a citare in questa sede, ma semplicemente comprando degli ETF corretti per gestire la liquidità, ci aiuta a mantenere il valore reale del nostro investimento anche fosse liquido sul conto corrente.

 

Inflazione e rialzo dei tassi: cosa succede davvero ai tuoi soldi?

Inflazione e tassi di interesse sono temi di cui sentiamo parlare ogni giorno, ma spesso non è chiaro quale impatto abbiano sui nostri risparmi e sui nostri investimenti. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per prendere decisioni finanziarie più consapevoli e proteggere il proprio patrimonio nel tempo.

L'inflazione rappresenta l'aumento generale dei prezzi e, di conseguenza, la perdita del potere d'acquisto del denaro. In pratica, con la stessa cifra oggi è possibile acquistare meno beni e servizi rispetto al passato. È un fenomeno naturale se rimane sotto controllo, ma quando cresce troppo rapidamente può creare instabilità economica.

Per contenere l'inflazione intervengono le banche centrali, come la BCE e la FED, aumentando i tassi di interesse. Questo rende mutui e prestiti più costosi, rallenta consumi e investimenti e contribuisce a riportare l'inflazione su livelli più sostenibili.

Anche i mercati finanziari risentono di queste dinamiche. Le obbligazioni già emesse possono perdere valore quando i tassi salgono, mentre alcuni settori azionari possono subire maggiori pressioni rispetto ad altri. Per questo motivo diventano ancora più importanti la diversificazione, un corretto orizzonte temporale e una pianificazione coerente con i propri obiettivi.

Infine, è fondamentale ricordare che lasciare grandi somme ferme sul conto corrente significa esporsi alla perdita di potere d'acquisto causata dall'inflazione. Per preservare il valore reale del proprio capitale è importante valutare strategie di investimento adeguate insieme a un consulente finanziario qualificato.