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MERCATI USA: il cuore della finanza globale

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Ciao, sono Ottavio, Ottavio Corali. Oggi vorrei parlarvi dei mercati USA, il cuore della finanza globale. I mercati americani sono il punto di riferimento della finanza mondiale.
Non sono una borsa, certamente un ecosistema che unisce innovazione, capitali globali, cultura dell'investimento. Capirli significa capire come si muove gran parte dell'economia globale. Capirli è un termine un pochettino ridondante, non li capiremo mai fino in fondo un mercato e cosa ci sta dietro, ma conoscere qualche dinamica in più ci aiuta.
Avrete chi anche opera nel mio settore che molto spesso i nostri mercati europei cambiano direzione anche a seconda dell'apertura del mercato americano o delle previsioni di apertura del mercato americano, perché è un ecosistema che alla fine guida un pochettino, fa da faro su tutto il resto del mondo.
Intanto che cos'è il mercato finanziario americano? Quando parliamo di mercati USA non parliamo di un singolo luogo, ma di un sistema intero. Negli Stati Uniti il mercato azionario è parte della vita economica delle persone, soprattutto grazie ai fondi pensione che rendono l'investimento qualcosa di diffuso e strutturale.
I fondi pensione americani investono più che altro sul mercato azionario, quindi è molto importante per le persone capire, vedere e seguire il mercato. Chi guida il Paese, chi guida gli Stati Uniti, dà sempre un occhio molto importante a fare in modo che quel mercato, traduco, vada bene. Fa parte di un buon mandato dimostrare agli elettori che grazie agli interventi di politica strutturale all'interno del Paese il mercato azionario è salito.
Dentro questo sistema ci sono poi due poli principali. New York Stock Exchange, che è la storica borsa di Wall Street ovviamente, dove troviamo aziende più tradizionali e legate all'economia reale. E il Nasdaq, che invece rappresenta il mondo della tecnologia e dell'innovazione dove nascono e crescono anche le grandi aziende del futuro, le start-up che vengono quotate, da lì si parte e si crea questo mercato.
I principali indici e come si legge il mercato. Per capire i mercati americani e USA non si guardano le singole aziende ma gli indici.
Standard & Poor's 500 è il più importante. Rappresenta, lo dice l'acronimo stesso, le 500 maggiori aziende americane ed è considerato il vero termometro dell'economia globale. In una puntata precedente ho parlato di ETF, uno degli ETF più famosi e preso di riferimento, è quello che lavora sullo Standard & Poor's 500, per portarvi un esempio.
Il Nasdaq 100 è più concentrato sulla tecnologia e sulle aziende in forte crescita, le 100 aziende che rappresentano quell’indice.
Il Dow Jones è il più storico, composto da 30 grandi aziende consolidate, anche se oggi è meno rappresentativo rispetto ad altri, ma viene citato spesso. Per quale motivo i mercati USA sono così importanti? Ci sono motivi strutturali che rendono il mercato americano unico? La prima è certamente la liquidità. È il mercato più grande del mondo dove possiamo comprare e vendere titoli in tempo reale senza problemi.
La seconda è la cultura aziendale, fortemente orientata all'azionista. Le aziende non si limitano a generare utili ma li redistribuiscono attraverso dividendi e buy back. Poi c'è l'innovazione. Molte delle grandi rivoluzioni tecnologiche nascono proprio negli Stati Uniti. Non ne cito neanche una perché non vorrei far torto a tutte le altre.


È noto che, anche qui mi tocca dire purtroppo, tanti cervelli eccellenti italiani vanno negli Stati Uniti, molto spesso nella Silicon Valley che è la culla della tecnologia che nasce, per creare start-up. Perché? Perché trovano i finanziamenti per poterlo fare. Perché là ci credono. Poi magari non tutti i progetti vanno a buon fine, ma c'è l'opportunità di lanciarsi e generare sempre mercato nel mercato, quindi un mercato che cresce.
In un mercato che cresce, nel momento in cui c'è tanta domanda e magari, come secondo me anche in questo periodo, la domanda supera l'offerta, ecco che il mercato tende a salire.
Infine la stabilità del sistema legale e finanziario che rende il mercato più affidabile per gli investitori globali e affluiscono capitali importanti. Dentro il mercato USA non c'è solo la tecnologia.
Il mercato americano è estremamente diversificato. Ci sono le Big Tech, Apple, Microsoft, il settore del care, con farmaceutiche biotech, i beni di consumo, Coca-Cola, Walmart e grandi colossi finanziari energetici, JP Morgan, Exxon, giusto per fare nomi famosi.
Investire nel mercato americano non è certamente privo di rischi, questo è come qualsiasi mercato. Mi raccomando sempre a tutti, ottica di lungo termine, non mettere tutti i soldi nello stesso paniere. Il primo rischio in più è il rischio valutario, oppure un'opportunità, dipende come la vogliamo affrontare come ottica. Investiamo in dollari, quindi il cambio euro-dollaro può influenzare il rendimento finale, influenzare positivamente o negativamente.
Il secondo è il livello delle valutazioni. Essendo il mercato più forte e richiesto, spesso le azioni possono avere prezzi più elevati rispetto ad altre aree del mondo, sebbene sia una valutazione estremamente teorica, per cui rimangono dei punti fermi. Mercato importante, mercato ampio, grande possibilità di scelta, mercato molto liquido.
Se volessimo fare un paragone calcistico, certamente il mercato americano è la serie A del mercato azionario e della finanza globale. Offre opportunità, come dicevo, di crescita molto elevate, richiedono, come affrontare ogni investimento e ogni mercato, consapevolezza e visione di lungo periodo, perché non è solo importante dove investi, ma capire anche bene il contesto dove stiamo entrando. E anche qua, in conclusione, raccomando sempre di affidarsi a un consulente finanziario, non come fa qualcuno oggi che arriva da noi che si è già fatto il portafoglio andando su chat gpt, copilot o non so che cose come intelligenze artificiali.
Va benissimo, ma confrontiamoci con un professionista che sappia ascoltarvi e sappia tradurre le vostre esigenze, la vostra personalità, i vostri obiettivi, il vostro stato di famiglia in quello che è un portafoglio. Questo ve lo raccomando sempre. Spero di essere stato chiaro anche su delineare semplicemente un perimetro intorno a questo mercato americano, che, come dicevo, è il riferimento della finanza globale, ne sentiamo parlare tutti i giorni.

 

I mercati USA: il cuore della finanza globale

I mercati americani rappresentano il vero punto di riferimento della finanza mondiale. Non si tratta di una semplice borsa, ma di un intero ecosistema che fa da faro all'economia globale, influenzando quotidianamente l'andamento e la direzione dei mercati europei.
Negli Stati Uniti l'investimento azionario è parte integrante della vita economica dei cittadini, anche grazie al ruolo strutturale dei fondi pensione. Questo immenso sistema si divide in due poli principali: il New York Stock Exchange (NYSE), legato all'economia reale e aziendale tradizionale, e il Nasdaq, punto di riferimento assoluto per la tecnologia, l'innovazione e le startup del futuro.
Per leggere correttamente questo mercato ci si affida ai grandi indici: lo Standard & Poor’s 500, che racchiude le 500 maggiori aziende USA e rappresenta il termometro dell'economia globale; il Nasdaq 100, focalizzato sulle grandi società tecnologiche; e lo storico Dow Jones, composto da 30 colossi consolidati.
Ci sono motivi strutturali precisi che rendono il mercato americano la "Serie A" della finanza: un'immensa liquidità, una cultura aziendale fortemente orientata a premiare l'azionista con dividendi e buy-back, e un sistema capace di attrarre capitali e talenti da tutto il mondo.
Naturalmente, l'accesso a questo mercato comporta dei rischi da monitorare, a partire dalle valutazioni spesso elevate dei titoli fino al rischio valutario legato alle oscillazioni del cambio euro-dollaro.
Affrontare un contesto così dinamico richiede una forte consapevolezza, diversificazione e una visione di lungo periodo. Sebbene oggi le intelligenze artificiali offrano un facile accesso alle informazioni, il "fai da te" rimane estremamente rischioso. Il vero valore nasce dal confronto con un consulente finanziario, capace di ascoltare le esigenze personali e tradurle in una strategia d'investimento su misura ed efficiente.