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Chi c’è davvero dietro i tuoi investimenti?

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Chi c'è davvero dietro i tuoi investimenti? Ciao, oggi parliamo: chi c'è davvero dietro i tuoi investimenti? Perché spesso ci sentiamo ripetere o ripetiamo a noi stessi citando il telegiornale o i giornali, nomi di tante banche piuttosto che non tanti termini tecnici e ci sta che non ci sia sempre chiarezza fino in fondo su chi c'è nella retrobottega diciamo così. Mi ripeto su una cosa che ho detto l'ultima volta, questi interventi sono tagliati per coloro i quali ne sanno un po' meno e hanno voglia senza fatica di avere qualche risposta e approfondimenti in più. Chiaramente per i miei colleghi di settore sono cose note.
Partiamo da un tema molto importante che è quello dell'investimento, che è quello del cosa posso fare per il mio futuro, come posso al meglio accantonare del denaro e cominciamo a pensare di acquistare degli strumenti finanziari quali ma anche dove e ancora con chi o per tramite di chi, chi mi può consigliare. Oggi ci sono alcune figure, sono i peers che sono i principali attori sul mercato, banche, società di gestione, assicurazioni e i consulenti finanziari. Consulenti finanziari come me che hanno una mandante piuttosto che consulenti indipendenti che sono un'altra figura molto importante che è apparsa e sta crescendo sul mercato dando opportunità in più ai clienti, ai colleghi e comunque tutti insieme cerchiamo di fare cultura finanziaria e di migliorare il servizio che si va a dare alla clientela che deve e vuole investire denaro.
Penso e sono sicuro che conoscere meglio le figure che vanno poi ad aiutarci, a supportarci nelle scelte che andiamo a fare sia molto importante, ecco perché ritenevo che fosse interessante, me lo auguro, chiarire un pochettino chi sta dietro le quinte. Le banche. Le banche, il loro ruolo è cambiato nel tempo, molto, prima l'unico riferimento possibile, pensabile per investire denaro era la banca, la banca del paese, della città o tante banche, poi figure come la mia all'inizio degli anni ‘80 hanno cominciato a vendere, a collocare i primi fondi comuni di investimento, le prime polizze di investimento e via via questa professione è diventata sempre più importante, oggi importantissima come dicevo prima anche con la nascita del ruolo del consulente indipendente e la banca come luogo deputata esclusivamente a gestire il denaro è cambiata nel tempo. Non offrono però ancora come una volta, non sono conti correnti, non sono mutui, ma come dicevo anche servizi di investimento. Le banche operano sotto la vigilanza di autorità come BCE, Banca Centrale Europea, piuttosto che non Banca d'Italia, piuttosto che non la Consob, la commissione che controlla dell'organismo della borsa, controlla i controllori e la banca è spesso il primo punto d'accesso anche per i giovani al mercato finanziario, oggi per i giovani un po' meno perché con l'accesso alle informazioni che c'è o tante alternative anche digitali che sono arrivate sul mercato è diventata anche una un'alternativa quasi la banca, non la priorità ma un'alternativa e quindi anche in banca si può pensare, si può andare a trovare un collega che può consigliare il cliente sulle scelte di investimento che vuole fare.
Chi gestisce però questi investimenti? SGR: società di gestione del risparmio, gestiscono fondi comuni e patrimoni per conto degli investitori, poi ci arriviamo, il loro compito dell'SGR è selezionare strumenti e costruire portafogli, un fondo comune, lo dice la parola stessa, è un fondo dove in comune mettiamo del denaro. Abbastanza semplice da capire nel momento in cui io verso del denaro in un fondo comune, chiamiamolo per gioco un fondo comune che investe nelle palle da biliardo, vado a comprare una quota di quel fondo e come se fosse una torta compro una fetta di torta o più fette di torta a seconda del valore che ha questa fetta di torta e a quanto investo. Se una fetta di torta costa 1000 euro e investo 10.000 euro, comprerò 10 fette di torta, il valore di queste fette di torta varia tutti i giorni, è quotato con una sigla che si chiama NAV, Net Asset Value, quindi il valore di quella quota ce l'ho tutti i giorni, sul giornale, su internet, su tutti gli strumenti. A seconda della torta che voglio comprare può essere molto tranquilla e quindi quel NAV crescerà un pochino tutti i giorni o con delle piccolissime variazioni, se vado sui mercati dell'economia reale, sui mercati azionari magari le oscillazioni sono più importanti, ma per sapere il mio capitale basterà semplicemente moltiplicare il NAV, il valore della quota per il numero di quote che ho.
Poi esistono strumenti di investimento diversi, SICAV con la V di Verona finale e SICAF con la F di Firenze finale, sono anche queste società dedicate alla gestione collettiva del risparmio. Vi do le definizioni precise, SICAV, società di investimento a capitale variabile, è una particolare società per azioni il cui unico scopo è investire collettivamente il patrimonio raccolto, il principio base è esattamente quello dei fondi comuni, cambia un dettaglio che poi vi spiego.

I risparmiatori che vi aderiscono diventano veri e propri soci e possono affidare la gestione del proprio denaro a professionisti del settore come nel fondo comune, nulla di diverso fin qua, ma ho detto una parola diversa, diventano veri e propri soci della SICAV. Come funziona? Il capitale è variabile, il patrimonio è il numero delle azioni perché il cliente non compra più le fette di torta di prima, ma delle azioni della SICAV stessa, il principio è identico, comprate un'azione della SICAV che ha un valore tutti i giorni, anche questo stesso procedimento di prima. A capitale variabile il numero delle azioni variano continuamente in base alle nuove sottoscrizioni, quindi l'ingresso di nuovi investitori e eventualmente alle richieste di rimborso.
Il denaro non è mai vincolato, quindi lo posso svincolare in qualsiasi momento al valore di mercato della mia azione o fetta di torta se è un fondo comune. Il valore di ogni singola azione è dato dal patrimonio totale diviso per il numero delle azioni in circolazione, molto semplice. Acquisto e rimborso, come dicevo, è possibile acquistare nuove azioni in qualsiasi momento, chiederne il rimborso in qualsiasi momento con la massima liquidabilità dell'investimento.
Oggi chiediamo il denaro, normalmente in quattro o cinque giorni lavorativi avete la restituzione del capitale a seconda del valore di quel momento. Quindi la differenza tra i fondi comuni è semplice, mentre nei classici fondi comuni di investimento il risparmiatore possiede una quota del fondo, nella SICAV l'investitore riceve le azioni della società stessa e questo status giuridico garantisce diritti amministrativi, tra cui il diritto di voto. Se avete comprato delle quote di una SICAV e delle azioni e ci sono delle variazioni all'interno della SICAV stessa delle società che sono state acquistate per gestire il patrimonio, avete diritto di voto, venite avvertiti che c'è questa possibilità e potete anche partecipare all'assemblea dei soci.
Garantisce la totale separazione del capitale sociale da quello della banca o della società che gestisce gli investimenti a tutela nostra, tutela dei risparmiatori. Questi organismi di investimento OICR, Otranto, Imola, Como, Roma, possono avere diverse politiche di investimento azionari, obbligazionari come abbiamo detto e flessibili, chi più ne ha più ne mette ormai, tematiche, quel che è. Spesso hanno sede in paesi europei con regimi fiscali agevolati, Lussemburgo, Irlanda ad esempio. Assicurazioni, stavamo parlando delle assicurazioni, polizze, il mondo delle polizze è spesso un po' troppo enfatizzato, spesso un po' troppo discriminato, attaccato.
È un prodotto molto molto importante nella strategia e nella gestione del patrimonio delle persone e uniscono protezione e investimento. In questi prodotti convivono logiche assicurative finanziarie, logiche assicurative molto spesso, non in tutti i prodotti, ma molto spesso aiutano anche nel passaggio generazionale perché garantiscono l'esenzione di quella parte di capitale dalle tasse di successione. L'obiettivo quindi è rispondere a diverse esigenze dei risparmiatori.
Posso desiderare la totale garanzia che il mio capitale, magari non tantissimo, ma cresca costantemente, gestioni separate di ramo primo, oppure polizze, investimenti, wrapper, contenitori assicurativi che abbiano anche una parte fondi interni assicurativi, FIA, con una composizione diversa che non siano solo titoli di Stato o investimenti totalmente chiamiamoli tranquilli. Quindi poi qua insieme al vostro consulente finanziario o a volte per default già nella offerta che fa la banca, la compagnia d'assicurazione, c'è già una composizione di patrimonio che potete valutare secondo la vostra esigenza. In questa situazione diventa fondamentale il ruolo del consulente finanziario.
Cosa fa il consulente finanziario di oggi? Soprattutto rivolgendoci a una platea di giovani che stanno per vivere, beneficiare, soprattutto in Italia, in generale nel mondo, ma in Italia di un passaggio di capitale, di patrimonio generazionale epocale, perché quelli della mia generazione hanno costruito patrimoni, io sono del ‘59, i miei figli beneficeranno a breve di un passaggio generazionale. Spero più in là nel tempo possibile, ma questa è la vita. Allora cosa fa oggi un consulente finanziario? Io tanti anni fa consigliavo due prodotti più una polizza, nel tempo più prodotti a seconda delle esigenze, dei motivi per il quale quel cliente che avevo di fronte stava risparmiando o voleva risparmiare.


Oggi è diventato più complesso. Il consulente finanziario deve essere una persona che sa guidare, ha le competenze per guidare l'impostazione dell'intero patrimonio del cliente, dell'intera vita familiare sotto questo punto di vista del cliente, quindi gestire anche quello che può essere un consiglio sui passaggi generazionali, magari in collaborazione con il commercialista e valutare anche l'impatto della gestione fiscale nel tempo degli investimenti che andrà a consigliare a quel cliente. Quindi è molto importante anche valutare, e torniamo al rendimento medio annuo-composto del quale ho parlato tempo fa, quanto può incidere un prodotto, una tipologia gestionale piuttosto che un'altra e quindi è diventato un ruolo molto più complesso che una volta, oggi quello del consulente finanziario.
Molto affascinante, impone sempre più preparazione e oltre a una preparazione tecnica importante, una dedizione relazionale alla famiglia, al cliente che ho di fronte è estremamente profonda, ma non per far sì che lui si leghi a me solo, fatemelo dire perché gli sto simpatico, no, la relazione serve a conoscerci sempre meglio, quindi io se conosco bene un cliente sono sempre più sicuro e tranquillo di servirlo al meglio, e il cliente se ha relazione, si fida di me e io di lui, mi aggiornerà costantemente su quelle che possono essere variazioni importanti alle quali io posso dare risposta. Fiducia, continuità della relazione sono le basi, sono il trust fiduciario che fa sì che tutto possa avere veramente successo, per il mio cliente che ha una certa età, per la sua famiglia, per chi subentrerà e quindi è fondamentale gestire con un trust fiduciario e mantenere la fiducia nel tempo.
Come Fineco come ci muoviamo in consulenza? Abbiamo un vantaggio enorme che è dato dalla tecnologia, la banca è nata digitale quindi continuiamo ad avere un bel vantaggio sul mercato rispetto ai competitor che comunque sono di tutto rispetto, quindi quando leggiamo sui giornali che stiamo raggiungendo, abbiamo raggiunto risultati veramente importanti, ne andiamo fieri perché siamo in un contesto veramente di eccellenza nel nostro settore e questo livello di eccellenza, e non sto a fare i nomi perché li conoscete perfettamente, si sta sempre più alzando ed è un vantaggio per tutti, per i clienti finali e per tutti gli operatori del settore.
In Fineco non voglio entrare e non conosco e non parlerò del settore perché non conosco nel dettaglio come si muovono le altre società, io sono più di vent'anni che sono fuori da Fideuram, dove ho fatto i miei primi vent'anni di lavoro, ma certamente posso parlare di Fineco dove il cliente può gestire in autonomia anche i propri investimenti o molte operazioni, magari consigliandosi, anzi consiglio di consigliarsi con il consulente finanziario, ma c'è totale trasparenza, totale libertà di movimento. Per parte nostra come struttura di consulenti finanziari non abbiamo nessun tipo di pressione commerciale, per cui il mio lavoro, il nostro lavoro è quello di ascoltare un cliente, trovare insieme a lui la soluzione migliore per l'esigenza che mi ha espresso. Rimane fermo un punto in un'azienda tecnologicamente avanzata come Fineco, e cito una bellissima pubblicità di alcuni anni fa di Fineco della quale sono innamorato, è che la più bella tecnologia che abbiamo in Fineco è l'uomo e questo con, fatemi dire col sorriso, alla faccia dell'intelligenza artificiale, rimane la più bella tecnologia che ha a disposizione un consulente finanziario e un cliente, quindi un cliente che non si deve rapportare con una chat gpt o non so cosa, ma c'è una persona di là che lo può ascoltare, col quale si può consigliare, sfogare, perché no arrabbiare o perché sì complimentare magari, al tempo stesso il consulente può esercitare in serenità rapportandosi con una persona e non con un computer al meglio la propria professione.
Torno a dire che non è costruire un portafoglio, perché un portafoglio oggi con gli strumenti tecnologici a disposizione, qualsiasi piattaforma può costruire un portafoglio, ma quel portafoglio è adatto a quella persona? Conosce il computer la persona? No, elabora dei dati che sono stati messi come input e come output, genera un portafoglio, ma fortunatamente nel nostro lavoro rimane fondamentale il rapporto tra le persone. Un consiglio che mi sento di dare a tutti coloro i quali hanno investimenti o si apprestano ad effettuare investimenti, siamo in un mondo strano dove truffe, mistificazioni, falsificazioni sono all'ordine del giorno e prima di investire ritengo sia importantissimo verificare autorizzazioni, iscrizioni agli albi e agli organismi di vigilanza del collega col quale state cominciando a parlare. La sicurezza passa anche attraverso la qualità dei professionisti con cui si sceglie di lavorare e conoscere gli operatori finanziari significa investire in modo più consapevole.
Io vi invito sempre a verificare sempre le credenziali di chi propone soluzioni finanziarie e prima aggiungo, prima di rispondere a qualche messaggio, qualche sms che vi invita, non so a quali operazioni dovete rispondere immediatamente con un pin o non so con che cosa, chiamate il vostro consulente finanziario, chiamate la banca, chiamate il vostro consulente indipendente perché purtroppo le truffe sono all'ordine del giorno e quindi cominciamo a anche qua l'importanza della persona. Chiedo, mi è arrivato un sms che mi chiede di digitare il mio pin dispositivo, che faccio? La risposta sarà sempre un non lo fare, non lo fare. Concludendo, dietro ogni investimento esistono figure diverse che collaborano per offrire servizi, consulenza, gestione e spero di aver dato qualche informazione in più per comprendere questi ruoli, per fare scelte ancora più informate.
Non conta solo dove investiamo ma anche con chi costruiamo il nostro percorso finanziario.

Chi c’è davvero dietro i tuoi investimenti?

Quando si parla di investimenti spesso ci si concentra sul prodotto scelto, ma dietro ogni soluzione finanziaria esiste un sistema composto da diverse figure professionali: banche, società di gestione del risparmio, compagnie assicurative e consulenti finanziari.
Conoscere il ruolo di questi operatori è fondamentale per comprendere meglio come vengono gestiti i propri risparmi e fare scelte più consapevoli.

Dal prodotto alla consulenza finanziaria
Il mondo degli investimenti è cambiato profondamente negli anni. Oggi il consulente finanziario non si limita più a proporre strumenti, ma accompagna il cliente nella costruzione di una strategia patrimoniale personalizzata, considerando obiettivi, esigenze familiari, orizzonte temporale e gestione del rischio.

La tecnologia e il valore della relazione
Gli strumenti digitali hanno reso più semplice analizzare dati e mercati, ma la consulenza finanziaria resta fondata sul rapporto umano.
Conoscere la persona, comprenderne gli obiettivi e costruire un rapporto di fiducia sono elementi fondamentali per creare un percorso finanziario efficace e duraturo.
Perché negli investimenti non conta solo dove investire, ma anche con chi scegliere di farlo.