La comunicazione è uno degli strumenti più potenti della mia professione. In oltre quarant’anni di lavoro ho imparato che il contenuto è fondamentale, ma il modo in cui lo comunichi lo è ancora di più.
Puoi avere un prodotto eccellente, un servizio di grande valore o un’idea brillante, ma se non sai comunicarla, resterà invisibile.
Il dialogo non è solo parlare: è ascoltare, osservare, scegliere le parole giuste e rispettare i tempi dell’altra persona. È saper rispondere alle domande senza emotività, con precisione e calma, mantenendo coerenza con il proprio stile professionale.
Il dialogo è fatto anche di comunicazione non verbale: come ti presenti, come guardi negli occhi, come sorridi, come prendi appunti. Tutto comunica.
Nel mio lavoro di consulente finanziario e di manager ho sempre dato enorme importanza alle parole. Una parola sbagliata può svalutare un servizio, una parola giusta può rafforzare la fiducia. Anche concetti apparentemente semplici, come “costo” e “prezzo”, fanno una differenza enorme nella percezione del valore.
Vendere, per me, non è un termine negativo: è la capacità di ascoltare davvero una persona e proporle ciò che è giusto per lei, non ciò che conviene a chi vende.
Quando il dialogo è autentico, quando nasce dalla relazione e dall’ascolto, allora diventa una vera leva di crescita professionale e umana.