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Il metodo circolare: come si costruisce e si protegge un patrimonio nel tempo

Finance

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Ciao, sono Ottavio, Ottavio Corali, oggi vi parlo di un argomento importante, mi sono preso gli appunti questa volta, di come si costruisce e si protegge un patrimonio nel tempo, il metodo circolare.
La gestione patrimoniale, intendo del patrimonio del nostro cliente e della sua famiglia e intendo l'accompagnamento della famiglia, non è una somma di scelte tattiche isolate ma ci deve essere una base strategica, oltre che una manutenzione continua del portafoglio, certamente sulla base di quelle che possono essere anche condizioni macro di mercato, ma senza essere maniacali in questo, ma la manutenzione continua è sempre sulla relazione col cliente e sapere se sono cambiate delle cose nella sua vita, tali per cui dobbiamo cambiare strategia. Cambiate delle cose, non va associato sempre al negativo, intendo anche al positivo, ho vinto la lotteria Italia e quindi ho un sacco di soldi in più.
Intanto un passaggio importantissimo che stiamo cercando di portare alla clientela con successo devo dire, non voglio più parlare in maniera strategica soprattutto su patrimoni importanti, fortunatamente ne stiamo acquisendo tantissimi e sempre di più, non più dell'orizzonte temporale della persona che ho di fronte per impostare un portafoglio e la strategia, ma l'orizzonte temporale di quel patrimonio. Io non conosco una persona che arrivata ad una certa età, come si dice di solito, si è speso tutto, anzi direi che uno degli obiettivi principali che abbiamo tutti, lo dico per età, per famiglia costruita, è quello di trasferire questo patrimonio, per cui regola base su quella parte di patrimonio che penso non verrà mai toccata, salvo eventi straordinari, eccezionali che possono succedere, ma anche qua dobbiamo sapere che è possibile poi tutelarci e coprirci da questi rischi, ma questo è un altro tema, su quella parte di patrimonio avrò un vantaggio enorme che è il lungo tempo, tanto tempo, il tempo è quello che ci fa vincere in termini di redditività e di crescita del patrimonio, per effetto dell'andamento dei mercati, del tasso composto, di tecnicismi che oggi non trattiamo. E quindi devo conoscere la famiglia, anche l'atteggiamento dei figli, quali sono gli obiettivi di vita, perché poi all'interno di questa strategia dovremo fare anche delle scelte tattiche che dove in alcuni casi può anche essere la costruzione di un patrimonio, importantissimo oggi soprattutto per i più giovani e anche per i minorenni, cominciare grazie al papà e alla mamma che avranno sensibilità su questi temi, di aprire perché no dei piani previdenziali, se ne parla di continuo, ma facciamolo, perché la differenza nel successo delle cose oltre che parlarne poi bisogna farle, la bella idea è fantastica ma la realizzazione fa sì che diventi un qualcosa di fantastico.
Il patrimonio non è statico, è come la nostra vita, ci sono alti e bassi, ci sono momenti dove dobbiamo anche rivedere delle scelte, perché cambiano delle cose che magari non dipendono da noi, in positivo e in negativo e quindi non è un qualcosa di statico, questo presuppone grande attenzione a quello che facciamo, grande attenzione alle persone, una regolarità di incontro sempre, salvo che non succedano cose straordinarie, ma ci deve essere una pianificazione corretta della nostra agenda, nostra intendo mia e di quel cliente, non la mia, la nostra e ogni decisione deve essere sempre riletta e ribadita per essere tutti tranquilli che non ci sia nulla da cambiare, che vada bene così.

La gestione patrimoniale, intendo del patrimonio del nostro cliente e della sua famiglia e intendo l'accompagnamento della famiglia, non è una somma di scelte tattiche isolate ma ci deve essere una base strategica, oltre che una manutenzione continua del portafoglio, certamente sulla base di quelle che possono essere anche condizioni macro di mercato, ma senza essere maniacali in questo, ma la manutenzione continua è sempre sulla relazione col cliente e sapere se sono cambiate delle cose nella sua vita, tali per cui dobbiamo cambiare strategia. Cambiate delle cose, non va associato sempre al negativo, intendo anche al positivo, ho vinto la lotteria Italia e quindi ho un sacco di soldi in più.
Intanto un passaggio importantissimo che stiamo cercando di portare alla clientela con successo devo dire, non voglio più parlare in maniera strategica soprattutto su patrimoni importanti, fortunatamente ne stiamo acquisendo tantissimi e sempre di più, non più dell'orizzonte temporale della persona che ho di fronte per impostare un portafoglio e la strategia, ma l'orizzonte temporale di quel patrimonio. Io non conosco una persona che arrivata ad una certa età, come si dice di solito, si è speso tutto, anzi direi che uno degli obiettivi principali che abbiamo tutti, lo dico per età, per famiglia costruita, è quello di trasferire questo patrimonio, per cui regola base su quella parte di patrimonio che penso non verrà mai toccata, salvo eventi straordinari, eccezionali che possono succedere, ma anche qua dobbiamo sapere che è possibile poi tutelarci e coprirci da questi rischi, ma questo è un altro tema, su quella parte di patrimonio avrò un vantaggio enorme che è il lungo tempo, tanto tempo, il tempo è quello che ci fa vincere in termini di redditività e di crescita del patrimonio, per effetto dell'andamento dei mercati, del tasso composto, di tecnicismi che oggi non trattiamo. E quindi devo conoscere la famiglia, anche l'atteggiamento dei figli, quali sono gli obiettivi di vita, perché poi all'interno di questa strategia dovremo fare anche delle scelte tattiche che dove in alcuni casi può anche essere la costruzione di un patrimonio, importantissimo oggi soprattutto per i più giovani e anche per i minorenni, cominciare grazie al papà e alla mamma che avranno sensibilità su questi temi, di aprire perché no dei piani previdenziali, se ne parla di continuo, ma facciamolo, perché la differenza nel successo delle cose oltre che parlarne poi bisogna farle, la bella idea è fantastica ma la realizzazione fa sì che diventi un qualcosa di fantastico.
Il patrimonio non è statico, è come la nostra vita, ci sono alti e bassi, ci sono momenti dove dobbiamo anche rivedere delle scelte, perché cambiano delle cose che magari non dipendono da noi, in positivo e in negativo e quindi non è un qualcosa di statico, questo presuppone grande attenzione a quello che facciamo, grande attenzione alle persone, una regolarità di incontro sempre, salvo che non succedano cose straordinarie, ma ci deve essere una pianificazione corretta della nostra agenda, nostra intendo mia e di quel cliente, non la mia, la nostra e ogni decisione deve essere sempre riletta e ribadita per essere tutti tranquilli che non ci sia nulla da cambiare, che vada bene così.

Il metodo circolare: come si costruisce e si protegge un patrimonio nel tempo

Costruire e proteggere un patrimonio nel tempo non significa fare una somma di scelte tattiche isolate. Significa avere una strategia chiara, una manutenzione costante e, soprattutto, una relazione continua con la persona e con la sua famiglia.
È questo che io chiamo metodo circolare.

La gestione patrimoniale non parte dal prodotto, ma dalla conoscenza profonda del cliente, dei suoi obiettivi di vita, della sua famiglia e dell’orizzonte temporale del patrimonio. Non mi interessa solo il tempo della persona che ho di fronte, ma il tempo del patrimonio stesso, che molto spesso va oltre una singola generazione.
Il tempo è uno degli alleati più potenti nella crescita patrimoniale: permette di assorbire la volatilità dei mercati, di sfruttare il rendimento composto e di pianificare con serenità obiettivi importanti come il passaggio generazionale, la previdenza, la tutela della famiglia e dei figli.
Per questo la strategia deve essere pensata sul lungo periodo, con scelte tattiche coerenti e sempre condivise.
Il patrimonio non è statico, esattamente come la vita. Cambiano le condizioni di mercato, cambiano le situazioni personali e familiari, in positivo e in negativo. Per questo il metodo circolare prevede una diagnosi iniziale accurata, seguita da verifiche periodiche, incontri regolari e una continua rilettura delle scelte fatte insieme.
La consulenza non finisce con una pianificazione ben costruita: da lì inizia davvero il lavoro del private banker. Monitoraggio, chiarezza, semplicità nella comunicazione, attenzione al rischio e alla componente emotiva sono elementi fondamentali per proteggere ciò che è stato costruito nel tempo.
Il metodo circolare è un percorso che non si chiude mai: si evolve, cresce e si adatta, mantenendo sempre al centro la fiducia, la relazione e il valore reale per il cliente.