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La gestione del mancato raggiungimento di un obiettivo

Leadership

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Ciao, sono Ottavio, Ottavio Corali. 

Oggi vi parlo del mio modo di gestire in positivo l'eventuale mancato raggiungimento di un obiettivo da parte di un collega, che sia esso un manager diretto mio, piuttosto che non un collega consulente finanziario. Come agisco? Agisco preventivamente, cerco di prevenire, come si dice, meglio di curare.

Nel momento in cui con una persona programmi sulla base delle risorse interne che ha, esterne, il proprio modo di essere, perché no la propria situazione, anche personale, che va considerata. Quando programmi il raggiungimento di un obiettivo che è condiviso, può capitare che non venga raggiunto e sarebbe devastante che questa situazione diventi mortificante. Se ho prevenuto, ovvero se ho pianificato, se ho organizzato con metodo e disciplina, il percorso che volevo fare, può essere che non raggiunga quell'obiettivo, ma non sarà perché era troppo ambizioso, ci possono essere state delle complessità anche inaspettate.

L'importante è che ci sia stata in serenità tutto l'impegno affinché, moralmente e professionalmente, mi senta a posto. Su alcune cose non possiamo intervenire, magari le gestiamo, ma sicuramente, se avrò programmato quel percorso, anche il non raggiungere quell'obiettivo non deve e non sarà mai un qualcosa di mortificante, sarà un punto di partenza, vedere che cosa si poteva fare meglio, come e, soprattutto, sempre insieme.