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Un linguaggio che comunica davvero con le persone

Leadership

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Ciao, sono Ottavio, Ottavio Corali. Oggi, tornando al nostro manuale del manager, parliamo di linguaggio. Un linguaggio che comunica con le persone è fondamentale nel ruolo manageriale, almeno per quanto mi riguarda e per quanto ha riguardato il lavoro di gruppo che ho fatto con i miei più stretti collaboratori.
Vi leggo la sintesi. Il manager possiede e presta la sua voce a molteplici caratteristiche, parla da collega esperto, ha le esperienze e la tecnica di un allenatore, dà indicazioni precise ma agili come i bravi professori. Il suo messaggio arriva comunque sempre forte e chiaro, è quello di un capo.
È il linguaggio a fare del manager un leader, la sua competenza, disinvoltura e credibilità diventano prestigio e si sente. L'ho ripetuto spesso, è manager anche il consulente finanziario che si sta rivolgendo al proprio cliente. Questo è un atteggiamento, infonde sicurezza nelle persone che coordini.
Se hai un ruolo di leader, di team leader, infonde sicurezza al tuo cliente se gli stai dando risposte ai quesiti che ti ha posto, magari complessi come la nostra attività nel mondo finanziario. Ecco perché dico sempre che manager ognuno è manager anche di se stesso. Tenere sempre la barra dritta, se vi passate anche un collegamento con le immagini che sono su questo manuale di Navi, è fondamentale nella gestione del rapporto con i tuoi collaboratori, con le persone che coordini, con le persone che vuoi far crescere, mi ripeto anche col tuo cliente.
Quindi essere sempre molto lucido, non farsi prendere dagli eventi, dal contesto. Mi piace dire siamo qui ora. Quello che c'è fuori non conta o conta il giusto, ma devo essere sempre molto lucido nel mio ruolo.
Questo fa sì che la tua credibilità, la tua autorevolezza sia costantemente rafforzata. Certo conta molto anche l'esperienza che hai fatto, certamente anche gli errori che hai commesso. Dipende anche molto come ti muovi, non tanto e non solo nel verbale, nel come ti esprimi.
Il non verbale, come ti muovi, il paraverbale, se il tuo movimento è coerente con quello che hai appena detto. Tutto molto chiaro, ma poi bisogna metterlo in pratica. Come? Provando, riprovando, sbagliando, provando, fino a che non hai trovato un tuo equilibrio.
E al di là delle tecniche, che le potete trovare riassunte in questo manuale, che alla fine è la somma di tante esperienze fatte in tanti anni, ognuno deve anche avere il proprio stile. Non deve scignottare qualcun altro. Ottavio deve essere Ottavio, Mario deve essere Mario.
Certamente conoscere come ci si muove, ma il tuo stile ancor più andrà a rafforzare ogni cosa che dici, che fai, come ti muovi. I risultati che sono la fiducia che costruisci con il tuo cliente, la fiducia che costruisci con il tuo team, sono una conseguenza di questi atteggiamenti. Non devi mai, a mio parere, lavorare per un risultato.
Ma il risultato deve essere la conseguenza di un linguaggio che parla alle persone, un linguaggio di senso ampio, che come ho già detto non è solo il verbale. Non verbale, il paraverbale, essere esempio. Se chiedo alle persone di essere puntuali, prima di essere puntuali devo essere io a rispettare degli impegni, rispettare gli impegni presi.
Essere coerente tra le cose che si dicono e si fanno. Un atteggiamento, un abbigliamento coerente con una professione, coerente con le cose che vai a raccontare ai tuoi colleghi o ai tuoi clienti.


È un po' come essere il capitano di una nave, il comandante di un aereo. Se io ascolto il comandante dell'aereo mentre sono in volo mi mette tranquillo anche nel momento in cui, con voce molto calma e tranquilla, mi dice dovete allacciare le cinture di sicurezza perché stiamo semplicemente attraversando una turbolenza. L'aereo salta, tranquilli tranquilli, no? Avete presente quando la borsa fa meno uno, meno uno, meno due, meno tre, più sei, più cinque? È come un po' in questi giorni. Ma la voce del comandante, la calma che mi trasmettono le hostess mentre continuano a muoversi, a guardarci con un sorriso, ci fa stare un po' più tranquilli dai. è la stessa cosa. Devo essere tranquillo. Sto attraversando una turbolenza.
Ok, fa parte del tuo mestiere, ti riconosco la competenza, ma la tua voce, il tuo modo, magari passata la turbolenza esci e fai un giro e ti fai vedere quello che noi come leader, come manager, dobbiamo fare con i nostri clienti se faccio il consulente finanziario, con i nostri collaboratori se faccio il team leader.

 

Un linguaggio che comunica davvero con le persone

Il linguaggio è uno degli strumenti più potenti a disposizione di un manager. Non si tratta solo di ciò che si dice, ma di come si comunica nel suo insieme: parole, tono, atteggiamento e coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa.

Un manager efficace sa adattare il proprio linguaggio alle diverse situazioni: a volte parla da collega esperto, altre da guida o da allenatore, mantenendo sempre chiarezza, autorevolezza e credibilità. È proprio il linguaggio a contribuire in modo determinante alla costruzione della leadership e alla fiducia che le persone ripongono in chi le guida.
La comunicazione, però, non è solo verbale. Il non verbale e il paraverbale hanno un impatto fondamentale: il modo di muoversi, il tono della voce, la presenza e la coerenza complessiva rafforzano o indeboliscono  il messaggio. Per questo è essenziale mantenere lucidità, soprattutto nei momenti complessi, senza lasciarsi condizionare dal contesto esterno.

Ogni manager deve sviluppare il proprio stile, senza imitare altri. Le tecniche sono importanti, ma è l’autenticità che rende il linguaggio davvero efficace e credibile nel tempo. La fiducia, sia con il team che con i clienti, nasce proprio da questa coerenza.
Comunicare significa anche essere esempio: rispettare gli impegni, mantenere la parola data e agire in linea con ciò che si trasmette. I risultati non sono l’obiettivo diretto, ma la naturale conseguenza di un linguaggio che parla davvero alle persone.

In questo senso, il ruolo del manager è simile a quello di un comandante: anche nei momenti di incertezza deve trasmettere sicurezza e stabilità. È proprio questa capacità che permette di guidare le persone con fiducia, anche nelle situazioni più complesse.