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Una storia di successo: come arrivare a una pianificazione efficace e che rimanga nel tempo

Leadership

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Una storia di successo, una storia vera: Come arrivare a una pianificazione efficace e che rimanga nel tempo?
Dietro ogni storia di successo professionale non ci sono scorciatoie, intuizioni geniali o chissà cosa o quale bacchetta magica sia usata. Parliamo molto spesso di pianificazione corretta, efficace affinché un cliente rimanga con noi nel tempo, perché no per sempre ed essere davvero utili a lui, alla sua famiglia, alla gestione efficace del patrimonio. Usiamo e consentitemi a volte abusiamo del termine pianificazione corretta ma la domanda che mi faccio sempre e rivolgo a voi è ma come faccio ad arrivare a una pianificazione che sia efficace e corretta ma per lui? Non sulla carta.
Non esiste il miglior portafoglio del mondo. Esiste il miglior portafoglio del mondo da costruire sulla base di quel bisogno ovvero di quell'esigenza reale che ha quella persona. Arrivare a questo cosa significa? Significa lavorare sulla relazione, farci conoscere, conoscere quella persona fare in modo che escano le reali esigenze, quelle di fondo, i bisogni di fondo di quel cliente e allora non fermarsi a dare una risposta banale a una domanda che un cliente normalmente ci fa, soprattutto e penso a clienti importanti i cosiddetti private, wealth, quello che definite meglio, quanto posso realizzare da questo portafoglio, con che livello di protezione? La domanda che faccio a me stesso e che faccio a voi è ma cosa sta dietro davvero a questa espressione apparentemente così semplice? Per quale motivo questo cliente mi chiede assolutamente protezione del capitale? E una domanda così facile: quanto posso prendere? Ve la banalizzo.
Allora cerchiamo di scavare e vi racconto un mio caso reale per cui, vissuto sulla mia pelle. Qualche anno fa, Claudio, lo chiameremo, cominciamo a parlare di cifre estremamente importanti. Siamo nell'ordine dei 18-20 milioni di euro, quindi protezione del capitale, come viene impostato il portafoglio e mi accontento di poco l'importante che sia protetto.
Cominciano ad uscire attraverso le storie personali che ci raccontavamo via via nei nostri incontri della mia famiglia. Io adoro raccontare di me stesso perché voglio che gli altri mi conoscano e in questo modo do anche il là alla persona o alle persone che ho di fronte per raccontare se stessi. Il bello del nostro mestiere, al di là dell'intelligenza artificiale, che fortunatamente rimane fondamentale nella relazione tra le persone e il conoscerci.
Parlavamo di cifre molto importanti e per cui volevo capire che cosa ci stava dietro. E allora un bel giorno la signora mi ha detto con aria triste, ce l'ho ancora nel cuore, ma ha visto mio figlio e lì ho capito. Il figlio l'avevo visto, il figlio ci avevo parlato, conoscevo e mi avevano fatto conoscere le frequentazioni, senza entrare nel merito e senza giudicare le frequentazioni.
E quindi ho capito a quel punto che cosa c'era da fare. Quindi non c'era solo da proteggere il patrimonio nel senso di non perdere soldi o avere dei rendimenti anche bassi. Ripeto le parole di Claudio, l'importante è il patrimonio.
Allora abbiamo ampliato il discorso, tanto l'abbiamo ampliato, quindi abbiamo trovato gli strumenti che consentissero anche la gestione di un passaggio generazionale che tutelasse quel patrimonio anche dopo di loro e abbiamo trovato gli strumenti giusti. Abbiamo condiviso una pianificazione finanziaria, abbiamo condiviso la scelta degli strumenti e del motivo per il quale andavamo su quel tipo di percorso. Perché no? Abbiamo anche sfruttato, ci siamo confrontati con professionisti che andassero anche oltre le mie competenze perché volevo essere certo che quella pianificazione, e sono arrivato alla pianificazione, fosse davvero la soluzione per il loro cruccio, per il loro problema, sì è vero.
Banalmente pensiamo che detenere patrimoni così importanti tolga tutti i problemi del mondo, assolutamente no, tante volte invece, e lo sapete, chi fa il mio mestiere lo sa bene, invece impongono una grande attenzione anche dopo e quindi siamo ancora in ottimi rapporti, professionali, personali, perché a quella famiglia ho risolto davvero un problema e dopo non c'è più l'attenzione alla performance, un punto in più, un punto in meno. Ho ricavato valore dall'avere impostato una relazione profonda, importante, tale per cui a quella pianificazione siamo arrivati dopo esserci capiti, dopo che questo trust fiduciario che ci deve essere tra un consulente finanziario e il cliente era diventato veramente forte e allora lì davvero abbiamo, perché non ero solo io, abbiamo fatto una pianificazione efficace, corretta, che ha portato valore a quelle persone.

 
Il miglior portafoglio del mondo non esiste sulla carta: si costruisce sempre sulle reali esigenze di chi investe. La vera consulenza finanziaria, infatti, non si basa su formule magiche o automatismi, ma sulla capacità di instaurare una relazione umana profonda per far emergere i bisogni più autentici.
Per spiegare questo concetto, penso spesso a un caso reale di qualche anno fa. Un cliente, che chiameremo Claudio, mi affidò la gestione di un patrimonio familiare molto importante, tra i 18 e i 20 milioni di euro. La sua richiesta iniziale, frequente nel Wealth Management, sembrava estremamente lineare: voleva la massima protezione del capitale, disinteressandosi quasi del tutto della performance. Se mi fossi fermato all'apparenza, avrei semplicemente impostato un portafoglio conservativo. Tuttavia, dialogando nel tempo e costruendo un solido rapporto di fiducia, è emersa la verità. La vera preoccupazione della famiglia non riguardava le oscillazioni dei mercati finanziari, ma il futuro del figlio e le sue frequentazioni.
La loro reale esigenza era quindi proteggere il patrimonio da dinamiche familiari complesse attraverso un passaggio generazionale sicuro e inattaccabile. Abbiamo così ampliato il perimetro della nostra pianificazione patrimoniale, individuando gli strumenti legali e finanziari più adatti per tutelare il capitale anche "dopo di loro" e collaborando con professionisti specializzati per blindare definitivamente la soluzione.
I grandi capitali portano con sé grandi responsabilità e necessitano di tutele specifiche. A questa famiglia non ho proposto un semplice rendimento, ma ho risolto un problema di vita reale. Quando si raggiunge questo livello di intesa, l'ansia per la performance quotidiana scompare e lascia spazio alla vera serenità.